Con la definizione di nuovi protocolli, l'Iran spiana il transito delle navi cinesi a Hormuz
Con la definizione di nuovi protocolli, l'Iran spiana il transito delle navi cinesi a Hormuz proprio mentre Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping nel loro faccia a faccia a Pechino «hanno concordato sulla necessità che lo stretto rimanga aperto per garantire il libero flusso energetico», di cui il Dragone è il principale beneficiario. Non è immediatamente chiaro in che misura la mossa modifichi la situazione sul campo, dato che Teheran aveva già indicato durante la guerra che le navi neutrali, in particolare quelle legate alla Cina, potevano transitare nello Stretto a condizione che si coordinassero con le forze armate iraniane. Ma è un segnale chiaro, e formale, verso Xi e le sue leve sul tycoon per sbloccare il braccio di ferro nel Golfo tra Usa e Iran. La decisione, diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, è giunta dopo le richieste del ministro degli Esteri cinese e dell'ambasciatore di Pechino in Iran. Un funzionario della Marina dei pasdaran ha riferito che da mercoledì trenta imbarcazioni hanno attraversato Hormuz col permesso di Teheran. Le tensioni però restano, in particolare quando si tratta di navi di Paesi non neutrali. —
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