Condannati in primo grado i capi ultrà di Milan e Inter: pene fino a 10 anni e risarcimenti per i club e la Lega Serie A

Giu 18, 2025 - 15:47
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Condannati in primo grado i capi ultrà di Milan e Inter: pene fino a 10 anni e risarcimenti per i club e la Lega Serie A

 Si è concluso con pesanti condanne il processo di primo grado che ha coinvolto i capi ultrà delle tifoserie di Milan e Inter. Il procedimento è nato dalle indagini che, nel settembre scorso, avevano portato al maxi blitz denominato “Doppia Curva”, messo in atto da Polizia e Guardia di Finanza, con 19 arresti complessivi. Tutti i 16 imputati sono stati condannati, e tra questi spiccano le figure di Andrea Beretta e Luca Lucci, rispettivamente leader delle curve interista e milanista. Entrambi hanno ricevuto la pena massima di 10 anni di reclusione. Andrea Beretta, ormai ex capo della curva Nord e collaboratore di giustizia dalla fine del 2024, era accusato di essere a capo di un’associazione per delinquere finalizzata a violenze ed estorsioni. È stato riconosciuto responsabile anche dell’omicidio di Antonio Bellocco, figura legata alla criminalità organizzata e dirigente del tifo nerazzurro. In virtù della sua collaborazione, Beretta ha ottenuto attenuanti e ha fornito informazioni utili a risolvere anche il caso dell’uccisione del noto ultrà Vittorio Boiocchi, avvenuto nel 2022. Luca Lucci, detto “il Toro”, leader carismatico della curva Sud milanista, è stato riconosciuto mandante del tentato omicidio dell’ultrà Enzo Anghinelli, avvenuto nel 2019. Anche per lui l’accusa principale è associazione per delinquere. Durante il processo, Lucci si è più volte difeso, arrivando a dichiarare di essersi recato ad Arcore per discutere di calcio con Silvio Berlusconi. In segno di solidarietà con gli imputati, un gruppo di ultrà del Milan ha organizzato un presidio nei pressi dell’aula bunker, non lontano dal carcere di San Vittore, dove si è svolta la sentenza.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.