Confcommercio: "Segnali di tenuta dell'economia italiana ma serve più crescita"

Giu 11, 2026 - 00:09
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Confcommercio: "Segnali di tenuta dell'economia italiana ma serve più crescita"

"L'economia italiana, nonostante le tensioni internazionali, mostra una capacità di tenuta superiore alle aspettative". Parole del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che aggiunge: "L'incertezza resta elevata, ma l'occupazione è ai massimi storici, l'inflazione di fondo è sotto il 2% e le famiglie hanno ancora una buona propensione al consumo. Sono dati positivi, ma occorre rafforzare investimenti e competitività per ritrovare la via di una crescita più robusta e duratura". Tensioni internazionali, conflitto nel Golfo Persico, rischio energetico e persistenti incertezze geopolitiche non fanno registrare, per il momento, una frenata dell'economia. E' quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio. A sostenere l'attività economica sono l'occupazione ai massimi storici, una propensione al consumo ancora significativa, un turismo in crescita e un'inflazione di fondo che resta sotto il 2%, segnale di un sistema produttivo-distributivo che non ha trasferito integralmente gli shock esterni sui prezzi. Per il 2026, infatti, si stima una crescita del Pil dello 0,9% e dei consumi dell'1,2% - previsioni più ottimistiche rispetto a quelle delle principali istituzioni nazionali e internazionali - in uno scenario che resta complesso ma lontano da ipotesi recessive. Certo, sottolinea l'ufficio studi Confcommercio, "l'incertezza rimane elevata, ma non si traduce in sfiducia generalizzata. Sul versante dei consumi, infatti, emergono segnali concreti di ottimismo: le intenzioni di acquisto delle famiglie a maggio si mantengono su livelli elevati, in particolare per l'acquisto di elettrodomestici (29%), mobili (24,5%) e per la ristrutturazione dell'abitazione (23,5%). E anche se per alcuni prodotti non si sono ancora raggiunti i livelli degli anni passati, la domanda delle famiglie continua a mantenersi solida e gli italiani non rinunciano a investire nei principali beni durevoli e nei progetti familiari". Anche le intenzioni sulle prossime vacanze estive rispecchiano questo sentiment con un 38,5% di italiani (il valore più elevato dal 2020 ad oggi) che ha già programmato una vacanza, confermando il turismo come uno dei principali motori della crescita.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.