Corea del Sud: Lee si propone come mediatore del dialogo tra Corea del Nord e Stati Uniti
Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae Myung, ha ribadito l’impegno a svolgere un ruolo di mediazione per favorire la ripresa del dialogo tra Corea del Nord e Stati Uniti, sostenendo che un nuovo confronto diplomatico potrebbe contribuire a frenare lo sviluppo delle capacità nucleari di Pyongyang. In un’intervista scritta al quotidiano francese “Le Monde”, Lee ha sottolineato che la “barriera della sfiducia” tra le parti non può essere abbattuta dall’oggi al domani, confermando la politica del suo governo volta a promuovere la “coesistenza pacifica” con il Nord e a ridurre le tensioni intercoreane. Lee ha negato inoltre che le recenti critiche rivolte alla Corea del Sud dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump possano compromettere la solidità dell’alleanza tra i due Paesi. Secondo il presidente sudcoreano, le parole di Trump – che ha contestato i costi del dispositivo militare Usa in Corea e il mancato sostegno di Seul al confitto contro l’Iran – riflettono piuttosto la volontà di adeguare l’alleanza alle nuove esigenze determinate dai cambiamenti internazionali. Seul, ha aggiunto Lee, sta cercando di rafforzare il proprio ruolo aumentando la spesa per la difesa e le capacità militari. Il presidente della Corea del Sud ha dato inizio a una visita ufficiale di quattro giorni in Francia con una tappa a Nizza. La visita proseguirà a Parigi, dove è in programma un vertice con il presidente Emmanuel Macron. Il viaggio, effettuato su invito del capo dell’Eliseo dopo la sua visita in Corea del Sud lo scorso aprile, coincide con il 140mo anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Lee ha detto che le relazioni tra Francia e Corea del Sud sono entrate in una nuova fase orientata al futuro e ha promesso di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Seul e Parigi.
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