Libia: il governo di Tripoli smantella una cellula che prendeva di mira siti petroliferi ed elettrici

Sep 13, 2026 - 00:46
Sep 10, 2026 - 08:18
 0  24
Libia: il governo di Tripoli smantella una cellula che prendeva di mira siti petroliferi ed elettrici

Il (Gun) ha annunciato ufficialmente lo smantellamento di una “cellula di sabotaggio” responsabile dei recenti attacchi con droni che hanno preso di mira depositi di carburante e infrastrutture strategiche tra Tripoli e Zawiya, nella Libia occidentale. In un comunicato pubblicato dalla piattaforma mediatica governativa “Hakomitna”, il Gun ha riferito che un’operazione condotta dal ministero della Difesa sulla base di informazioni di intelligence ha portato all’arresto di cinque individui di nazionalità libica e straniera. Grazie all’operazione, recita il comunicato, sono stati sventati “altri piani in procinto di essere attuati”, in particolare uno che prevedeva di prendere di mira la centrale elettrica di Tripoli Sud, accanto ad altri contro “infrastrutture vitali e leader politici, della sicurezza e militari”. Secondo il Gun, i dati emersi finora indicano che è stato sviluppato un “piano di sabotaggio ampio e interconnesso, con molteplici attori, strumenti e obiettivi, che ha preso di mira sistematicamente infrastrutture, fonti energetiche e impianti petroliferi ed elettrici, colpendo le capacità dei libici e le infrastrutture direttamente connesse alla loro sicurezza e al loro sostentamento, in un momento delicato in cui il Paese stava subendo una forte pressione sui servizi durante l’estate”. Il governo di Tripoli ha sottolineato che lo smantellamento della cellula “non rappresenta la fine dell’operazione, ma solo l’inizio della scoperta dell’intera portata del complotto e delle sue ramificazioni”. Il Gun ha quindi riferito che le indagini “proseguiranno senza sosta fino all’arresto di tutti gli individui coinvolti e allo svelamento di coloro che hanno pianificato, finanziato, sostenuto, agevolato, istigato e coperto queste azioni”. “Lo Stato agirà con fermezza contro chiunque risulti, a seguito delle indagini, collegato a questo complotto, e nessuna posizione, grado o status militare potrà impedire l’accertamento delle responsabilità e il perseguimento penale, sia a livello nazionale che internazionale”, ha concluso l’esecutivo, sottolineando che “la sicurezza e le risorse del popolo libico sono una linea rossa”. Nei giorni scorsi la Brega Oil Marketing Company, società controllata dall’ente petrolifero statale National Oil Corporation (Noc), aveva reso noto che un drone era caduto accanto a uno dei serbatoi del deposito di carburanti di Tripoli, senza tuttavia provocare feriti né interrompere le attività dell’impianto. In precedenza, una serie di attacchi con droni erano stati lanciati nella prima metà di agosto contro il complesso petrolifero e la raffineria di Zawiya, a circa 45 chilometri a ovest da Tripoli. Le incursioni avevano interessato serbatoi di carburante, un impianto per la miscelazione e il confezionamento degli oli e altre infrastrutture della zona. Uno degli attacchi aveva provocato un incendio e il successivo collasso di un serbatoio contenente circa 4,5 milioni di litri di benzina. Un drone carico di esplosivo aveva successivamente colpito un deposito di gasolio. La Noc aveva definito quello contro il serbatoio di gasolio il quinto attacco subito dal complesso di Zawiya in pochi giorni, avvertendo che la prosecuzione delle incursioni avrebbe potuto determinare la dichiarazione dello stato di forza maggiore e la sospensione delle attività della raffineria. Anche una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione della città erano stati interessati dagli attacchi.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.