DATI PERSONALI, PER L’AVVOCATO GENERALE UE IL CONSENSO AI “PARTNER” DEVE ESSERE SPECIFICO

Sep 17, 2026 - 11:30
 0  14
DATI PERSONALI, PER L’AVVOCATO GENERALE UE IL CONSENSO AI “PARTNER” DEVE ESSERE SPECIFICO

Il consenso al trattamento dei dati personali per finalità di marketing non può essere considerato valido se l'interessato non sa esattamente quali imprese potranno utilizzare i suoi dati. È questa la posizione espressa stamane dell'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, Dean Spielmann, in una causa che riguarda il gruppo Canal+. Nel 2021, circa 3,9 milioni di persone erano state oggetto di attività di marketing realizzate per conto di Canal+. I dati erano stati raccolti da due fornitori di accesso a internet. Al momento della raccolta, gli abbonati avevano accettato che i loro dati fossero utilizzati per finalità commerciali dai cosiddetti “partner” dei fornitori, senza però che tali partner fossero identificati. Un’Autorità di controllo francese aveva ritenuto il consenso non valido e aveva inflitto a Canal+ una multa di 600 mila euro. Secondo l'avvocato generale, il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile. Per essere realmente informato, l'utente deve poter conoscere l'identità del titolare del trattamento. Di conseguenza, accettare genericamente che i dati vengano utilizzati dai “partner” di un fornitore non significa autorizzare qualsiasi impresa appartenente a quella categoria a utilizzare quei dati per attività di marketing. Se l'identità dell'impresa non era conosciuta quando è stato raccolto il consenso, secondo Spielmann sarebbe quindi necessario ottenere un nuovo consenso prima dell'inizio delle comunicazioni commerciali, al più tardi in occasione del primo contatto.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.