Dichiarazione della Commissione e dell’Alta rappresentante in vista dei 40 anni dal disastro di Chornobyl
A quarant’anni dal disastro nucleare di Chornobyl, la Commissione Europea e l’Alta rappresentante per la politica estera dell’Unione ricordano una delle più gravi catastrofi nucleari della storia moderna, sottolineando come le conseguenze reali dell’incidente siano emerse pienamente solo nel tempo, anche a causa della segretezza sovietica che ne oscurò inizialmente la portata. Nel messaggio diffuso alla vigilia dell’anniversario, Bruxelles ribadisce che Chornobyl resta un monito permanente sull’importanza della trasparenza, della sicurezza nucleare e della cooperazione internazionale. Allo stesso tempo, l’Unione denuncia con forza le azioni militari russe che, secondo la dichiarazione, mettono nuovamente a rischio la sicurezza nucleare in Ucraina.
Particolare preoccupazione viene espressa per gli attacchi contro il “New Safe Confinement” di Chornobyl, la struttura realizzata per contenere i resti del reattore numero 4 grazie a decenni di cooperazione internazionale e investimenti per circa 2 miliardi e 100 milioni di euro. Bruxelles denuncia inoltre l’occupazione russa della centrale di Zaporizhzhia, il più grande impianto nucleare d’Europa, considerata una minaccia grave per la sicurezza umana e ambientale, insieme agli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine che potrebbero compromettere il funzionamento sicuro degli impianti nucleari. L’Unione Europea chiede alla Russia di interrompere immediatamente ogni attacco contro siti nucleari ucraini, rispettare i principi internazionali fondamentali di sicurezza nucleare nei conflitti armati e restituire il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia all’Ucraina.
Bruxelles ricorda anche il proprio impegno di lungo periodo a favore della sicurezza nucleare in Ucraina, con oltre un miliardo di euro di finanziamenti, oltre al ruolo di principale contributore ai fondi internazionali gestiti dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo per la messa in sicurezza ambientale del sito di Chornobyl. Nel quarantesimo anniversario della tragedia, la Commissione invita infine la comunità internazionale a rafforzare il sostegno all’Ucraina, compresa la riparazione delle strutture di contenimento di Chornobyl, e a sviluppare nuove strategie globali per proteggere meglio gli impianti nucleari, soprattutto in contesti di guerra.
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