Dieta da olimpionico: cosa mangiare ai Giochi e come l’alimentazione migliora le prestazioni

Feb 20, 2026 - 00:39
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Dieta da olimpionico: cosa mangiare ai Giochi e come l’alimentazione migliora le prestazioni

Al centro dell'esperienza dei Giochi olimpici invernali 2026 c'è il cibo che, per gli atleti di alto livello, non è solo un modo per scoprire la ricca cucina italiana, ma anche il carburante per la competizione. Ogni giorno vengono preparati più di 10.000 pasti nei diversi villaggi e impianti. Secondo l'organizzazione dei Giochi, nel solo Villaggio Olimpico di Milano le cucine servono ogni giorno circa 3.000 uova e circa 450 chilogrammi di pasta. Nelle mense aperte 24 ore su 24 gli atleti possono trovare pasti equilibrati per combattere il jet lag e sostenere gli allenamenti, diete iperproteiche per i fondisti, menù più leggeri per i bobbisti e opzioni per vegani, celiaci e per le diverse tradizioni religiose, secondo il Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Il cibo come energia, ma anche come linguaggio universale e strumento di inclusione: nei villaggi come quello di Cortina tutto ruota attorno a questo principio», si legge in un comunicato del Ministero. «Chi arriva dall'altra parte del mondo potrà mangiare come se fosse a casa, senza compromettere la preparazione o il recupero», aggiunge la nota. L'alimentazione è fondamentale per gli atleti professionisti, soprattutto nei periodi di attività intensa come quelli delle gare olimpiche. «Le persone non si rendono conto di quanto il loro corpo abbia bisogno», ha dichiarato a Euronews Health Olivia Morgan, dietista ed esperta di nutrizione sportiva al Mass General Brigham di Boston. Ha sottolineato che il punto centrale dell'alimentazione degli atleti è garantire che l'apporto energetico sia all'altezza delle richieste della prestazione, soprattutto nei momenti più intensi. Morgan, che ha esperienza di lavoro con atleti olimpici, ha evidenziato l'importanza di far sì che l'alimentazione resti adeguata nonostante i viaggi, il nuovo ambiente, il cambio di routine e le emozioni più forti. «Bisogna assicurarci, come sempre, di rispettare i nostri intervalli alimentari durante la giornata, di puntare su ciò che sappiamo che ci piace e funziona molto bene per il nostro corpo, e di goderci le cose più sfiziose dopo», ha aggiunto.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.