ELEZIONI EUROPEE, LA CORTE UE BOCCIA UNA GARANZIA FINANZIARIA ECCESSIVA

Sep 17, 2026 - 11:37
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ELEZIONI EUROPEE, LA CORTE UE BOCCIA UNA GARANZIA FINANZIARIA ECCESSIVA

Una garanzia finanziaria troppo elevata richiesta ai candidati alle elezioni europee può violare il diritto dell'Unione. Lo ha stabilito la Corte di giustizia in una causa relativa alla normativa elettorale estone. Alle elezioni europee del giugno 2024, il Partito dei Verdi estone aveva presentato una lista di nove candidati. La commissione elettorale aveva però respinto la registrazione di sette di loro perché non era stato versato il deposito di garanzia previsto dalla legge. La garanzia aveva lo scopo di scoraggiare candidature considerate poco serie o prive di concrete possibilità di successo. Il deposito veniva restituito soltanto se i candidati raggiungevano almeno il 5 per cento dei voti. La Corte ha riconosciuto che l'obiettivo di limitare candidature puramente strumentali può essere legittimo. Tuttavia, le condizioni stabilite dall'Estonia superavano, nel caso esaminato, quanto necessario per raggiungere questo obiettivo. In particolare, il deposito richiesto per ciascun candidato era pari a circa 2,6 volte lo stipendio mensile mediano lordo del Paese, mentre per le elezioni parlamentari nazionali la garanzia era cinque volte più bassa. Secondo la Corte, inoltre, un deposito troppo elevato può creare ostacoli soprattutto per candidati appartenenti a gruppi minoritari, movimenti politici emergenti o persone con risorse economiche limitate, incidendo così sul pluralismo politico. La Corte ha quindi concluso che l'importo della garanzia e le modalità previste per il suo rimborso eccedevano i limiti di quanto necessario rispetto agli obiettivi perseguiti dalla normativa estone.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.