Fermata la costruzione di un hotel e di appartamenti a marchio Trump perché il nome "è tossico" dice costruttore

Mag 15, 2026 - 00:53
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Fermata la costruzione di un hotel e di appartamenti a marchio Trump perché il nome "è tossico" dice costruttore

I piani per un hotel Trump da 1,1 miliardi di dollari (940 milioni di euro) e un grattacielo di appartamenti da 91 piani in Australia sono stati abbandonati perché il marchio del presidente degli Stati Uniti è diventato "tossico", ha dichiarato il costruttore. La Trump Organization, la società a cui fanno capo le attività imprenditoriali avviate da Donald Trump, ha annunciato a febbraio il progetto di una Trump tower sulla Gold Coast dell'Australia orientale, affermando che avrebbe "ridefinito la raffinatezza del lungomare". David Young, amministratore delegato della società immobiliare australiana Altus Property Group, ha dichiarato tuttavia mercoledì che il progetto è stato abbandonato perché il marchio Trump è diventato "tossico per gli australiani". Young ha dichiarato di volere comunque completare il progetto con un altro marchio. "Quando è iniziata la guerra, era ormai chiaro e ho discusso con molti marchi di lusso di alto livello", ha dichiarato il costruttore in un post su LinkedIn. La Trump Organization è oggi gestita dai figli del presidente Trump. "Non c'è acrimonia tra me e la famiglia Trump, perché dovrebbe esserci dopo averli conosciuti per 19 anni, quando allora nessuno qui sapeva nemmeno chi fosse Donald Trump. Si tratta di puro business", ha detto Young. Le dichiarazione dell'imprenditore fanno seguito alla notizia riportata dall'Australian Financial Review secondo cui la società di Trump si sarebbe tirata fuori dall'affare. "Sebbene fossimo molto entusiasti dell'opportunità di portare uno sviluppo di livello mondiale nella Gold Coast, il progetto dipendeva dal rispetto di determinati obblighi da parte del nostro partner per le licenze", ha dichiarato un portavoce della Trump Organization. "Purtroppo questi obblighi non sono stati rispettati", ha dichiarato la società al giornale. "Stop the Trump Tower", una petizione online contro l'hotel, ha raccolto più di 124.000 firme in Australia.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.