Ferrari chiude un 2025 “eccezionale”, alza dividendo e vola in Borsa

Feb 15, 2026 - 00:38
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Ferrari chiude un 2025 “eccezionale”, alza dividendo e vola in Borsa

Ferrari chiude un 2025 “eccezionale”, aumenta il payout del dividendo al 40% per un ammontare indicativo di 3,58 euro per azione (2,99 lo scorso anno) e alza il premio dipendenti fino a 14.900 euro (14.400 nel 2025). Attese positive anche per il 2026: sarà “un altro anno di crescita” grazie a un portafoglio ordini che si estende fino a fine 2027, e una “pietra miliare” del piano al 2030 con la presentazione di Luce, la prima elettrica di Ferrari a Roma il 25 maggio, il lancio di 4 modelli e il varo della barca a vela Hypersail prima della fine dell’anno. “Il 2025 è stato un anno eccezionale che sottolinea la forza del nostro modello di business. Il 2026 sarà un altro anno di crescita in linea con gli obiettivi del piano industriale. Guardiamo al futuro con disciplina e fiducia”, ha detto il Ceo Benedetto Vigna. Ferrari ha chiuso il 2025 con ricavi in aumento a 7,14 miliardi di euro (+7%), mentre le consegne sono state “mantenute sostanzialmente stabili” a 13.640 (-112 unità) per l’arrivo di nuovi modelli. A livello geografico in calo Usa e Cina. L’utile operativo si è attestato a 2,1 miliardi (+12%), pari a un margine del 29,5%. L’utile netto è stato di 1,6 miliardi (+5%). La generazione di cassa industriale è stata pari a 1,54 miliardi (+50%), dopo investimenti per 950 milioni. Per il 2026 Ferrari punta a 7,5 miliardi di ricavi, a un margine Ebitda del 39% grazie a un robusto mix di prodotto e generazione di cassa (1,5 miliardi). E a Piazza Affari oggi il titolo ha chiuso la seduta con il maggiore rialzo dell’indice Ftse-Mib: +10,19% a 310,30 euro. A livello di prodotto nel 2025 Ferrari ha presentato 6 nuovi modelli. Sono aumentate le vendite delle famiglie 12Cilindri e di SF90 XX, mentre si sono concluse le consegne delle Daytona SP3 in serie limitata. Nel quarto trimestre sono iniziate le prime consegne della F80. Nel 2026 sono previsti 4 nuovi lanci, alcuni con soluzioni derivata dall’Hypersail: “sorprenderemo i nostri clienti”, ha detto Vigna. Gli ordini per l’elettrica Luce invece saranno aperti il 27 maggio. “I riscontri dei clienti, molti nuovi, sono positivi. Siamo soddisfatti”, ha detto il Ceo. Nel caso la domanda fosse inferiori alle attese, Ferrari è pronta a rivedere il mix di offerta indicato nel piano al 2030 (40% termico, 40% ibrido e 20% elettrico). “Siamo agili se cambierà qualcosa potremmo rivedere i nostri target nel 2028”, ha detto Vigna. Sulle aree geografiche Vigna ha dichiarato che nonostante il calo legato a un’offerta non competitiva per questioni fiscali, il mercato cinese “non è irrilevante” e l’obiettivo è tornare a crescere con l’Amalfi. Sempre in Asia, Ferrari entrerà direttamente in Corea alla luce dell’aumento delle vendite. A tendere occhi puntati anche sull’India: “è un’opportunità. il nuovo accordo commerciale India-Ue aiuta, ma non si può aprire un nuovo mercato da un giorno all’altro. Ci vuole tempo”. Altro punto affrontato è stato quello del patto parasociale fra Piero Ferrari e la Exor di John Elkann sul 32% del capitale e il 48% dei diritti di voto, recentemente rinnovato per tre anni. Il nuovo accordo prevede che Piero Ferrari possa cedere fino al 5%, pari a circa la metà della sua quota (10,6%), e disdire il patto a sua discrezione. “I due azionisti principali hanno con Ferrari un legame indistruttibile. Le cose che si leggono sui giornali non trovano riscontro”, ha detto Vigna. Infine la F1. “Sarà interessante perchè cambia tutto. Abbiamo imparato molte lezioni, andremo avanti in modo unito e coeso come fatto nell’Endurance”, ha concluso Vigna.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.