Giubileo: nel 2025 oltre 33 milioni di fedeli a Roma, un 'modello da replicare'

Jan 9, 2026 - 00:47
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Giubileo: nel 2025 oltre 33 milioni di fedeli a Roma, un 'modello da replicare'

Il Giubileo della Chiesa cattolica, dedicato alla speranza, ha portato a Roma, nell’ultimo anno, oltre 33 milioni di pellegrini e turisti. Un evento che sarà ricordato anche per la nascita del cosiddetto “metodo Giubileo”, ovvero una gestione e una concertazione tra le istituzioni che ha funzionato e sulla base del quale si punta a pianificare le sfide future come il prossimo evento giubilare straordinario in programma nel 2033. A tracciare un bilancio dell’Anno Santo, che sta per concludersi, è stato monsignor Rino Fisichella, delegato del Vaticano alla organizzazione del Giubileo, insieme alle altre rappresentanze istituzionali, durante una conferenza stampa che si è tenuta oggi in Vaticano. Domani mattina, giorno dell’Epifania, la Porta Santa della Basilica di San Pietro, aperta da Papa Francesco la vigilia di Natale del 2024, sarà chiusa dal suo successore Leone XIV, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Si tratta della chiusura dell’ultima Porta Santa delle basiliche papali della Capitale, dopo quella di Santa Maria Maggiore nel giorno di Natale, di San Giovanni in Laterano sabato 27 e di San Paolo fuori Le Mura domenica 28 dicembre. Nonostante la pioggia e il maltempo di queste ore, sono migliaia i pellegrini giunti a Roma per quest’ultimo atto. In particolare, il Giubileo 2025 ha visto l’arrivo a Roma di 33.475.369 pellegrini da tutto il mondo. L’evento più partecipato è stato quello dei primi di agosto con oltre un milione di giovani. “Le previsioni di 31.700 pellegrini, fatte inizialmente, sono state ampiamente superate”, ha spiegato Fisichella. Un pellegrino su tre era italiano ma oltre il 12 per cento è arrivato dagli Stati Uniti. Ma si contano gruppi da tutti i continenti, dalla Polonia al Perù, dalla Cina alle Filippine, dall’Indonesia all’Australia.

Per l’Anno Santo che va a concludersi “siamo soddisfatti che si sia creato un neologismo: metodo Giubileo. Roma ha saputo essere accogliente, i servizi dai trasporti alla sanità hanno funzionato per il bene della comunità e dei pellegrini”, ha aggiunto Fisichella. Ci sono stati 5 mila volontari in servizio tutto l’anno, 2 mila dall’ordine di Malta: “hanno permesso che il Giubileo si svolgesse in un clima di sicurezza e familiarità”. Il Giubileo “non è stato un investimento a perdere, è stato piuttosto un volano che ha seminato e i frutti resteranno nel futuro”, ha sottolineato Fisichella. Il Giubileo si conclude, “ma restano i tanti segni di speranza che sono stati offerti e si allarga l’orizzonte per sostenere un futuro carico di pace e di serenità come tutti desiderano. I 35 grandi eventi come il pellegrinaggio quotidiano hanno permesso di verificare una Chiesa dinamica, in cammino che sa guardare con realismo alle sfide che le si pongono dinanzi, ma sempre fiduciosa”, ha concluso Fisichella. A rivendicare il lavoro di squadra tra le istituzioni è stato anche il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano: “È nostra intenzione non confinare al 2025 il metodo condiviso nel Giubileo. Come governo lo stiamo proponendo per altre sfide, penso al decreto Caivano, alla bonifica della Terra dei fuochi, all’edilizia penitenziaria, al contrasto alle dipendenze”. Mantovano ha poi ironizzato, ipotizzando di poter brevettare il cosiddetto “metodo Giubileo” e in vista dell’Anno Santo straordinario del 2033 ha aggiunto: “A quello non ci arrivo, ma nel 2026 c’è l’ottavo centenario della morte di San Francesco con eventi straordinari ed è già stato istituito dal governo il comitato nazionale”, ha concluso.

Soddisfazione, con un bilancio positivo, anche da parte del sindaco e commissario straordinario di governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri e del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Sono stati investiti oltre 1,7 miliardi e siamo al 75 per cento di risorse per cui i cantieri si sono conclusi. Di 332 interventi sono 204, saranno 208 tra pochi giorni, quelli terminati – ha precisato Gualtieri -. Roma è cresciuta economicamente, in questo anno, abbiamo diversi indicatori positivi, ma ancora non è stato fatto un calcolo del ritorno economico di questi investimenti. Il Giubileo è stato un volano per la città, per la sua trasformazione, con uno sguardo al mondo, perché la gioia che i pellegrini hanno portato ha toccato il cuore dei romani che a loro volta hanno mostrato la loro accoglienza”, ha evidenziato il sindaco. Il presidente Rocca, invece, ha posto l’accento sulla gestione sanitaria: il 2025 ha fatto registrare un incremento degli accessi ai pronto soccorso del Lazio e a quelli della Capitale. “Abbiamo registrato 580 mila interventi di soccorso del 118, pari a 40 mila in più rispetto all’anno precedente. Mentre per il pronto soccorso abbiamo avuto 1,6 milioni di accessi, rispetto a circa 1,5 milioni dell’anno precedente – ha chiarito Rocca -. Soltanto al Santo Spirito, l’ospedale più vicino al Vaticano, abbiamo avuto 4 mila accessi al pronto soccorso di cui mille tra senza fissa dimora e stranieri”.

Rocca poi ha lanciato uno monito per il 2033, quando si terrà l’Anno Santo straordinario della redenzione. “Dobbiamo arrivare pronti, dobbiamo cominciare una pianificazione per tempo. Ci aiuterà il metodo Giubileo, che non è un metodo di poteri straordinari, ma nel quale la pubblica amministrazione ha lavorato con serenità e ha dimostrato una grande buona volontà”, ha concluso Rocca. Infine, il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha ricordato come il “tutto si è svolto senza problematiche gravi. Oltre agli eventi del Giubileo, abbiamo avuto un anno straordinario per numero di manifestazioni a Roma e di altri grandi eventi. Abbiamo svolto 70 Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, quasi tutti hanno riguardato anche il Giubileo”. La cerimonia di domani inizierà alle 9:30, dopodiché il Pontefice celebrerà la messa. Alle 12 sarà il momento dell’Angelus con la benedizione dei fedeli. Per consentire lo svolgimento in sicurezza degli eventi, dalle prime ore del mattino il piano sicurezza, predisposto dalla Questura e dalla Prefettura che metteranno in campo le misure già adottate in altre occasioni lo scorso anno, mentre sarà istituita una disciplina di traffico con divieti di transito ad ampio raggio nell’area circostante via della Conciliazione e piazza San Pietro, oltre a divieti di sosta nelle zone interessate.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.