Tokayev: 'Il 2026 sarà un anno decisivo per la modernizzazione del Kazakhstan'

Jan 9, 2026 - 00:46
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Tokayev: 'Il 2026 sarà un anno decisivo per la modernizzazione del Kazakhstan'

Il Kazakhstan “ha compiuto un passo significativo verso la modernizzazione e sta diventando un Paese più civile”. Lo ha detto il presidente del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, in un’intervista al quotidiano kazakho “Turkistan”, facendo un bilancio dell’anno da poco concluso e annunciando un 2026 all’insegna di importanti cambiamenti. “Sarà un anno che influenzerà direttamente il destino del Paese, l’anno che determinerà la direzione del Kazakhstan per molti anni”, ha dichiarato, riferendosi innanzitutto alla revisione della Costituzione e al referendum sulla riforma costituzionale, ma anche alla crescita economica e tecnologica, allo sviluppo della connettività e all’ascesa di Astana sulla scena internazionale. Per quanto riguarda il 2024, “la nostra economia è cresciuta di oltre il sei per cento. Il prodotto interno lordo ha raggiunto i 300 miliardi di dollari, superando i 15 mila dollari pro capite. Si tratta di una cifra record per il nostro Paese e per l’intera regione. In generale, possiamo dire di aver fatto un buon lavoro”, ha affermato il capo di Stato. Tuttavia, ha ammesso, “ci sono molti problemi irrisolti”, “innanzitutto, l’alto livello di inflazione”. Tra i prossimi obiettivi, Tokayev ha citato la riforma fiscale: “il governo è stato incaricato di elaborare un codice tributario trasparente e comprensibile. Vedremo quest’anno con quale successo il Consiglio dei ministri assolverà a questo compito”. “Non si può immettere denaro nell’economia inutilmente, cosa che non farebbe che aggravare l’inflazione. È necessaria una rigorosa disciplina di bilancio. Le risorse finanziarie dovrebbero essere spese solo per progetti necessari allo Stato”, ha avvertito il leader. “La struttura dell’economia sta cambiando. Tuttavia, a mio avviso, il ritmo del cambiamento è lento”, ha spiegato Tokayev. “Risolveremo sicuramente il problema della ‘malattia della crescita’. Abbiamo un piano specifico”, ha assicurato. Tokayev ha ricordato che “il governo ha avviato lavori per una massiccia modernizzazione del settore energetico e dei servizi pubblici”. A questo proposito “non basta ripristinare le infrastrutture completamente usurate e scarsamente funzionanti: dobbiamo cambiare il nostro modo di lavorare”, ha sottolineato. Tokayev ha invocato un cambiamento di approccio anche “per ripristinare la giustizia sociale”: “lo Stato è tenuto a fornire supporto solo a chi ne ha realmente bisogno, erogando risarcimenti diretti e mirati. Pertanto, l’aumento delle tariffe è un passo necessario verso la creazione di un’economia ragionevole, ovvero efficiente ed equa”, ha detto. Il presidente del Kazakhstan ha insistito sull’importanza strategica di “aumentare il potenziale del settore dei trasporti e della logistica”. “La trasformazione del Kazakhstan in un polo di trasporto dell’Eurasia è la principale direzione di lavoro in questo settore”, ha sintetizzato. “Entro il 2030, si prevede di costruire e modernizzare 5 mila chilometri di ferrovie e di ripararne 11 mila”, ha aggiunto. Tokayev ha fatto presente che il Paese “è attraversato da 12 corridoi di trasporto internazionali” e che “partecipa attivamente allo sviluppo del megaprogetto cinese della Nuova via della seta, del Corridoio Nord-Sud e della Rotta di trasporto transcaspica, ovvero il Corridoio di mezzo”. Il presidente ha parlato inoltre di uno sviluppo qualitativo del settore agricolo, anche con l’aiuto di sussidi; dello sviluppo del turismo, “danneggiato da alcuni ‘eco-attivisti’ che organizzano campagne contro qualsiasi progetto con il pretesto della tutela ambientale” e dalla carenza di personale; dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. “Il Kazakhstan deve diventare una potenza digitale”, ha dichiarato, evidenziando la crescita del settore. Tokayev ha osservato che “senza una fonte energetica affidabile, il Kazakhstan non sarà in grado di passare a un nuovo modello tecnologico dell’economia” e che “costruire diverse centrali nucleari è, in primo luogo, un modo per colmare una lacuna storica”, poiché “è del tutto irragionevole per un Paese leader mondiale nella produzione di uranio non costruire una sola centrale nucleare”. “È del tutto possibile che il nostro Paese si unisca ai leader mondiali in termini di riserve di terre rare”, ha aggiunto. Il Kazakhstan, ha proseguito Tokayev, “sta dimostrando alla comunità mondiale di essere un Paese che rispetta rigorosamente il diritto internazionale” e “la lotta alla corruzione a tutti i livelli rimane una priorità della politica statale”. Inoltre, “il Kazakhstan è uno Stato sociale”. Il presidente ha parlato anche di difesa: “accrescere il prestigio del servizio militare e aumentare le capacità difensive del Paese è una delle principali priorità dello Stato. I lavori di modernizzazione tecnologica delle nostre forze armate sono iniziati a pieno ritmo”, ha detto. “Il prestigio e il ruolo del Kazakhstan come soggetto di diritto internazionale stanno crescendo”, ha dichiarato Tokayev, ricordando che “lo scorso anno sono stati firmati documenti per un valore di oltre 70 miliardi di dollari” per sviluppare settori prioritari dell’economia kazakha. “Il Kazakhstan, in quanto Paese situato nel cuore dell’Eurasia, non dovrebbe rimanere estraneo a vari processi, soprattutto nell’attuale periodo di cambiamento. Dobbiamo avere una nostra visione e una posizione chiara sulle questioni chiave delle relazioni internazionali”, ha dichiarato il presidente. Tokayev, infine, non si è soffermato sugli incontri “di natura informale” che l’ex presidente kazakho Nursultan Nazarbayev ha avuto col presidente della Russia, Vladimir Putin: “Non mi interessa ciò che viene detto durante tali conversazioni, non faccio mai domande al riguardo”. Inoltre, ha ribadito di considerare Nazarbayev “il fondatore della moderna statualità kazakha”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.