Il comandante del Centcom Cooper: L’Iran aveva uranio arricchito al 60 per cento prima della guerra
Il comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), ammiraglio Brad Cooper, ha confermato durante un’audizione al Senato federale degli Stati Uniti che l’Iran disponeva di uranio arricchito al 60 per cento prima dell’operazione militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica, sottolineando che tale livello di arricchimento “non ha alcun uso civile”. Cooper ha sostenuto che gli attacchi statunitensi e israeliani abbiano “virtualmente eliminato” la capacità iraniana di produrre missili balistici, aggiungendo che Teheran impiegherà anni per ricostruire i programmi missilistici e di droni e addirittura “un’intera generazione” per ricostituire la propria marina militare. Secondo l’ammiraglio, il conflitto avrebbe inoltre impedito all’Iran di continuare a rifornire alleati regionali come Hezbollah, Hamas e i ribelli Houthi nello Yemen. Le dichiarazioni arrivano mentre proseguono fragili negoziati per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan.
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