Il Governo ottiene fiducia per il Decreto 'Flussi': modifiche alle politiche migratorie e nuove restrizioni
Il governo italiano ha ottenuto la fiducia alla Camera per il decreto "flussi", che modifica le politiche migratorie ed in particolare l’ingresso dei lavoratori stranieri, il contrasto al caporalato, i ricongiungimenti familiari e le procedure di asilo. Il decreto prevede un aumento delle quote per alcuni settori e misure di controllo più rigorose per i lavoratori, inclusi dati biometrici e l'esclusione dei datori di lavoro con violazioni precedenti. Vengono introdotti permessi speciali per i lavoratori che denunciano sfruttamento, ma con requisiti più stringenti. Previste anche ulteriori restrizioni per i ricongiungimenti familiari, che richiederanno almeno due anni di soggiorno legale. Le sanzioni per le Ong che soccorrono in mare sono estese anche agli armatori e le procedure per la protezione internazionale sono accelerate, limitando le possibilità di ricorso. Un cambiamento controverso riguarda il trattenimento dei migranti, che deve ora essere convalidato dalle Corti d’Appello anziché dalle sezioni specializzate in immigrazione dei tribunali.
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