Il Mossad: “La strategia israeliana contro l’Iran ha cambiato gli equilibri del potere nella regione”
La “svolta strategica” di Israele compiuta contro l’asse dell’Iran attraverso le operazioni militari “ha cambiato gli equilibri del potere in tutta la regione”. Lo ha detto il nuovo capo del Mossad, Roman Gofman, durante la cerimonia di insediamento, come riportato dal quotidiano “Times of Israel”. “Ma il compito non è ancora terminato”, ha aggiunto. “Il cuore del Mossad risiede nelle operazioni segrete contro i suoi obiettivi. Tuteleremo questa missione a tutti i costi”, ha affermato Gofman, che ha preso oggi ufficialmente il posto di David Barnea divenendo 14mo direttore dell’agenzia di sicurezza esterna di Israele. Il neo capo del Mossad ha ricoperto in precedenza la carica di segretario militare del primo ministro, attualmente ancora vacante.
Durante la cerimonia, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha sottolineato che il regime della Repubblica islamica iraniana “è destinato a scomparire” e ha promesso che Israele si impegnerà affinché sia raggiunto questo obiettivo. “Questo regime del terrore, che è destinato a scomparire dal mondo, e noi lo aiuteremo a farlo, non ci minaccerà più con bombe nucleari o migliaia di missili balistici letali. Questa è la mia direttiva”, ha detto il primo ministro, ribadendo la posizione espressa ieri durante la cerimonia di commiato del capo uscente del Mossad, David Barnea. Netanyahu ha poi affermato che “il Mossad continuerà a essere in prima linea nella lotta contro l’aggressione iraniana”. In conformità con la politica perseguita da anni, ha aggiunto il premier, “non permetteremo al regime iraniano di tornare indietro nel tempo, non gli permetteremo di ottenere armi nucleari e non gli permetteremo di minacciare la nostra esistenza”.
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