Il Pentagono: "Via 5mila soldati dalla Germania"

Mag 5, 2026 - 00:43
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Il Pentagono: "Via 5mila soldati dalla Germania"

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha ordinato il ritiro di circa 5.000 soldati dalla Germania entro il prossimo anno. Lo ha reso noto il Pentagono. "Prevediamo che il ritiro venga completato nell'arco dei prossimi sei-dodici mesi", ha dichiarato in una nota il portavoce del Pentagono, Sean Parnell. L'annuncio segue l'ipotesi di riduzione delle forze avanzata dal presidente Donald Trump all'inizio della settimana, innescata dalle dichiarazioni del cancelliere Friedrich Merz. Lunedì, il leader tedesco aveva affermato che gli Stati Uniti non avevano "evidentemente alcuna strategia" in Iran e che Teheran starebbe "umiliando" la prima potenza mondiale. Pronta la replica di Trump martedì: "Pensa che sia accettabile che l'Iran si doti dell'arma nucleare. Non sa di cosa parla!". Il giorno successivo, il presidente aveva aggiunto su X che Washington stava "esaminando la possibile riduzione" della presenza militare in Germania, anticipando una decisione imminente. L'amministrazione Trump contesta agli alleati europei la scarsa collaborazione logistica e militare nell'offensiva israelo-americana contro l'Iran e nelle operazioni di sicurezza nello Stretto di Hormuz, attualmente sotto il controllo di Teheran. Più in generale, il presidente Usa prosegue la linea critica verso la Nato e i partner europei, accusati di scarso impegno finanziario nella difesa e di eccessiva dipendenza dalla protezione statunitense, minacciando regolarmente il disimpegno di Washington. Oltre alla Germania, giovedì Trump ha dichiarato di valutare tagli alle truppe anche in Italia e in Spagna. A fine 2025, l'Italia ospitava 12.662 soldati americani in servizio attivo, mentre la Spagna ne contava 3.814. L'Unione Europea è intervenuta giovedì sottolineando che la presenza di truppe Usa nel continente "serve anche gli interessi degli Stati Uniti nel quadro della loro azione su scala globale".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.