In Colombia la campagna elettorale si fa coi gattini e la frutta antropomorfa

Mag 19, 2026 - 00:45
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In Colombia la campagna elettorale si fa coi gattini e la frutta antropomorfa

Il 31 maggio in Colombia si voterà per il primo turno delle elezioni presidenziali che decideranno il successore di Gustavo Petro, di sinistra, che non può ricandidarsi. I candidati sono dodici, ma salvo grandi sorprese quelli che possono arrivare al ballottaggio sono tre: Iván Cepeda, di sinistra (Pacto Histórico), Abelardo de la Espriella, di estrema destra (Defensores de la Patria), e Paloma Valencia, di centro-destra (Centro Democrático e Juntos por Colombia). In campagna elettorale tutti i candidati, compresi quelli con meno speranze di successo, hanno fatto un grande uso di video promozionali realizzati con l’intelligenza artificiale. Ci sono tigri che abbattono treni, frigoriferi parlanti, frutta antropomorfa e gattini che presentano il programma elettorale. Molti dei video rientrano nella definizione di “AI slop”, cioè “sbobba fatta con l’AI”: contenuti dozzinali creati in grandi quantità con l’intelligenza artificiale, che però circolano molto sui social, soprattutto grazie alla loro estetica bizzarra. I candidati colombiani li usano per darsi un’identità immediatamente riconoscibile e per screditare o prendere in giro gli avversari. Uno dei candidati che li usano di più è de la Espriella, avvocato penalista che si presenta come l’uomo nuovo contro «quelli di sempre». Ha una retorica militarista e patriottica ed è conosciuto come El Tigre: i suoi canali social e quelli dei suoi sostenitori sono pieni di video in cui una tigre in giacca e cravatta guida il popolo colombiano. In un altro la tigre ferma il treno in corsa che rappresenta i candidati tradizionali. De la Espriella si ispira al presidente salvadoregno Nayib Bukele ed è già finito in varie polemiche anche per comportamenti e frasi sessiste e misogine, ma i sondaggi lo danno al secondo posto. Per accedere al ballottaggio dovrà superare la candidata del partito dell’ex presidente Álvaro Uribe, Paloma Valencia (attualmente terza), che ha ottenuto un buon risultato nelle primarie di marzo. Anche lei sta facendo un ampio uso dei video realizzati con l’AI, inserendosi soprattutto nel filone di successo su Tik Tok che ha come protagonisti ortaggi e frutti antropomorfi. In uno dei video che sono circolati di più gli avversari sono pannocchie di mais che si sfaldano in popcorn e vanno a rinforzare il suo elettorato (in spagnolo i popcorn si chiamano palomitas e lei si chiama Paloma). Ma ci sono anche messaggi più diretti, come un video in stile Holly e Benji (il cartone tratto dal manga sul calcio Capitan Tsubasa) in cui lei e il suo vicepresidente «segnano un gol per la Colombia» contro gli altri candidati. In testa ai sondaggi c’è Cepeda, senatore, alleato del presidente uscente Gustavo Petro e figlio di Manuel Cepeda, senatore comunista ucciso dai paramilitari nel 1994. Punta a vincere al primo turno (cosa tutt’altro che facile), anche perché in un eventuale ballottaggio è considerato sfavorito contro entrambi i candidati della destra. Sta facendo una campagna più tradizionale, ma ha comunque fatto uno spot con l’AI, in cui un frigorifero parlante dice che oggi è molto più pieno di quattro anni fa, prima della presidenza Petro. Ma anche i candidati minori, quelli con meno possibilità, hanno usato molto questi video, la cui realizzazione costa poco e che hanno mediamente risultati migliori, almeno in termini di visualizzazioni, rispetto agli spot tradizionali. Mauricio Lizcano, avvocato con un master a Harvard e uno al Massachusetts Institute of Technology, che si presenta come un tecnico, ha fatto uno spot che parte da una parodia del film Disney Encanto e che si chiama “Desencanto” (Disillusione), in cui i candidati avversari «vivono in una Colombia non reale», e un altro in cui presenta tutto il suo programma con le sembianze di un gatto perché – dice nel video – «i gattini sono l’unica cosa che diventa più virale dei messaggi di odio e polarizzanti». Sergio Fajardo, centrista, apprezzato sindaco di Medellín e governatore di Antioquia, già due volte candidato presidente, ha invece puntato sul Cappello Parlante di Harry Potter, che assegna i candidati alle varie “case” della scuola di magia di Hogwarts: finiscono tutti fra i cattivi, mentre lui è eletto “ministro della Magia”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.