In Italia ci sono sempre meno negozi: chiuse 96mila attività in 7 anni

Lug 31, 2026 - 00:26
Lug 29, 2026 - 07:33
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In Italia ci sono sempre meno negozi: chiuse 96mila attività in 7 anni

Il commercio italiano cambia: si rafforza sul piano economico, ma perde presenza fisica sul territorio. Tra il 2018 e il 2025, infatti, il numero complessivo dei negozi del commercio al dettaglio è passato da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%. Si parla, quindi, di 96mila attività commerciali persi in sette anni. È la fotografia che emerge dal Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia, elaborato dall'Ufficio Studi della Confederazione. Secondo i dati di Confcommercio, questa dinamica colpisce soprattutto le attività di piccole dimensioni e a forte radicamento territoriale, tra cui anche gli esercizi dedicati ai consumi culturali e ricreativi (-21,9%). Analizzando il report, il calo riguarda soprattutto gli ambulanti (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%). Secondo il rapporto, il rischio di desertificazione commerciale resta concreto, ma la rete è più strutturata. Il fatturato complessivo è cresciuto del 25,7%, con un boom per i discount (+101,1%) e per l'e-commerce (41,9%). Gli esercizi che registrano maggiore difficoltà sono gli ipermercati (-8,4%) e ambulanti (-14,9%). La ricerca di convenienza delle famiglie italiane Il dato più rilevante riguarda le performance economiche. Il fatturato complessivo del commercio al dettaglio sale da 326,8 a 410,7 miliardi di euro (+25,7%) e il fatturato per addetto passa da 172mila a 220mila euro (+27,9%): un risultato, questo, che conferma la capacità del settore di recuperare efficienza, anche in una fase segnata da inflazione, trasformazione dei consumi e crescente integrazione tra canali fisici e digitali. Le famiglie italiane cercano più convenienza nei discount alimentari, che registrano la crescita più marcata (+7,4%) e un fatturato più che raddoppiato (+101,1%).

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.