NoTav, "quasi tutti francesi" i 700 black bloc: il piano di guerra, le armi e i segnali in codice

Lug 26, 2026 - 11:28
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NoTav, "quasi tutti francesi" i 700 black bloc: il piano di guerra, le armi e i segnali in codice

Settecento black bloc, quasi tutti francesi, nascosti da kway neri, cappucci, maschere antigas e occhiali da piscina, attrezzatura in grado di vanificare gli effetti dei lacrimogeni. Appostati nella vegetazione della Val di Susa coperti da ombrelli neri per poi scattare e scatenare l'inferno contro la polizia in modo coordinato e studiato. L'assalto NoTav al cantiere dell’Alta velocità a Chiomonte ha visto la partecipazione di professionisti della violenza di piazza provenienti dalla Francia ma anche dal territorio nazionale, qualcuno da Spagna e Germania. Una tattica che rende complicate le indagini, riporta il Corriere della sera, che e l’identificazione dei responsabili degli scontri che hanno provocato il ferimento di circa sessanta tra poliziotti e carabinieri. Come ha agito il "blocco nero"? L'azione nel pomeriggio, quando il drappello ha guadagnato la testa della marcia per il Festival dell'alta felicità. Osannati dagli altri manifestanti, i "neri" hanno forzato le recinzioni del cantiere e tirato fuori scudi artigianali, pietre, fuochi d’artificio, molotov, attaccando le forze dell'ordine e incendiando quattro mezzi. A dimostrazione di un coordinamento dei collettivi antagonisti c'è il modus operandi dei black bloc: nomi in codice, gesti, simboli fatti con il nastro adesivo sulle giacche per indicare i loro "ruoli" nella guerriglia.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.