Iran: un cambio di leadership potrebbe rafforzare ulteriormente i Guardiani della rivoluzione
Gli attacchi aerei sferrati da Israele contro l’Iran negli ultimi giorni hanno preso di mira il cuore del potere militare iraniano: il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica, eliminandone diverse figure chiave, a cominciare da Hossein Salami, comandante in capo dei Guardiani della rivoluzione, e dal generale di brigata Ali Hajizadeh, capo della Forza aerospaziale dei Pasdaran e responsabile del loro programma missilistico. Israele spera che la decapitazione dei vertici delle forze armate e del programma nucleare iraniani possa innescare un cambio di regime a Teheran. Tuttavia – avverte il quotidiano “Wall Street Journal” – un cambio di leadership nella Repubblica islamica, innescato magari dall’assassinio dell’ayatollah Ali Khamenei, potrebbe paradossalmente accentrare ancor più il potere nelle mani dei Pasdaran. Potrebbero essere proprio questi ultimi, secondo analisti consultati dal quotidiano, a ereditare il potere della guida suprema dell’Iran nel caso in cui Israele dia seguito ai propositi espressi negli ultimi giorni. “Chi comanderà (in Iran) sarà chi ha le armi”, ha detto al “Wall Street Journal” Ray Takeyh, del centro studi Council on Foreign Relations, secondo cui i Guardiani della rivoluzione manterrebbero una parvenza di autorità religiosa per legittimare il loro potere politico. Nati nel 1979, i Pasdaran sono una forza armata separata dall’esercito nazionale iraniano, con oltre 125 mila uomini e un’influenza capillare in politica, economia e società, conferita loro proprio dalla vicinanza alla guida suprema dell’Iran. Controllano settori strategici come energia, costruzioni e telecomunicazioni, e gestiscono un vasto impero economico che dà lavoro a milioni di iraniani. Designati come organizzazione terroristica dagli Usa nel 2019, negli ultimi anni i Guardiani hanno visto fortemente ridimensionata la loro capacità di proiezione della forza nella regione Mediorientale, ma mantengono saldamente il loro potere in Iran. Secondo l’esperto Ali Alfoneh, in caso di forte destabilizzazione politica della Repubblica islamica, i Pasdaran ricorrerebbero alla forza per mantenere l’ordine, come già accaduto in altri Stati guidati da élite militari, dall’Egitto al Pakistan.
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