Iran: un cambio di leadership potrebbe rafforzare ulteriormente i Guardiani della rivoluzione

Giu 21, 2025 - 07:02
Giu 20, 2025 - 14:48
 0  129
Iran: un cambio di leadership potrebbe rafforzare ulteriormente i Guardiani della rivoluzione

Gli attacchi aerei sferrati da Israele contro l’Iran negli ultimi giorni hanno preso di mira il cuore del potere militare iraniano: il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica, eliminandone diverse figure chiave, a cominciare da Hossein  Salami, comandante in capo dei Guardiani della rivoluzione, e dal generale di brigata Ali Hajizadeh, capo della Forza aerospaziale dei Pasdaran e responsabile del loro programma missilistico. Israele spera che la decapitazione dei vertici delle forze armate e del programma nucleare iraniani possa innescare un cambio di regime a Teheran. Tuttavia – avverte il quotidiano “Wall Street Journal” – un cambio di leadership nella Repubblica islamica, innescato magari dall’assassinio dell’ayatollah Ali Khamenei, potrebbe paradossalmente accentrare ancor più il potere nelle mani dei Pasdaran. Potrebbero essere proprio questi ultimi, secondo analisti consultati dal quotidiano, a ereditare il potere della guida suprema dell’Iran nel caso in cui Israele dia seguito ai propositi espressi negli ultimi giorni. “Chi comanderà (in Iran) sarà chi ha le armi”, ha detto al “Wall Street Journal” Ray Takeyh, del centro studi Council on Foreign Relations, secondo cui i Guardiani della rivoluzione manterrebbero una parvenza di autorità religiosa per legittimare il loro potere politico. Nati nel 1979, i Pasdaran sono una forza armata separata dall’esercito nazionale iraniano, con oltre 125 mila uomini e un’influenza capillare in politica, economia e società, conferita loro proprio dalla vicinanza alla guida suprema dell’Iran. Controllano settori strategici come energia, costruzioni e telecomunicazioni, e gestiscono un vasto impero economico che dà lavoro a milioni di iraniani. Designati come organizzazione terroristica dagli Usa nel 2019, negli ultimi anni i Guardiani hanno visto fortemente ridimensionata la loro capacità di proiezione della forza nella regione Mediorientale, ma mantengono saldamente il loro potere in Iran. Secondo l’esperto Ali Alfoneh, in caso di forte destabilizzazione politica della Repubblica islamica, i Pasdaran ricorrerebbero alla forza per mantenere l’ordine, come già accaduto in altri Stati guidati da élite militari, dall’Egitto al Pakistan.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.