Isolamento totale in una piccola cella: la vita di Maduro nel carcere di Brooklyn
L’ex presidente venezuelano, Nicolás Maduro, starebbe vivendo in “condizioni molto dure” nel carcere federale di Brooklyn, a New York, dove è detenuto dopo la sua cattura da parte delle autorità statunitensi nel gennaio 2026. Lo riferiscono fonti “a conoscenza della situazione” riportate dal quotidiano spagnolo “Abc”. Il giornale descrive una detenzione caratterizzata da isolamento quasi totale. Maduro si troverebbe in una cella molto piccola, con una branda metallica, un lavabo e un wc e una piccola finestra. L’ex leader venezuelano sarebbe collocato nella Special Housing Unit, un’area di isolamento utilizzata per detenuti di alto profilo o per motivi disciplinari. In questa sezione i prigionieri restano quasi sempre chiusi in cella e possono uscire solo tre volte alla settimana per circa un’ora, sempre con manette ai polsi e catene ai piedi e accompagnati da due agenti. Secondo le indiscrezioni, Maduro griderebbe spesso dalla sua cella durante la notte affermando: “Io sono il presidente del Venezuela! Dite al mio Paese che sono stato sequestrato”. “Abc”, riferisce inoltre che Maduro protesterebbe spesso per le condizioni della detenzione, sostenendo di essere “un prigioniero politico” e non un criminale comune. Maduro si trova negli Stati Uniti dopo essere stato catturato il 3 gennaio 2026 in Venezuela e trasferito a New York per affrontare accuse legate a narcotraffico e narcoterrorismo davanti alla giustizia federale statunitense.
Qual è la tua reazione a questa notizia?