Israele e Spagna, leader mediterranei nella gestione dell’acqua

Ago 9, 2026 - 00:34
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Israele e Spagna, leader mediterranei nella gestione dell’acqua

L’acqua non è solo un bene, ma un obiettivo tecnologico e sociale. L’EEA, Agenzia europea dell’ambiente, rileva che nel 2023 la scarsità idrica ha interessato il 28% del territorio e il 32% della popolazione dell’Unione europea. Nell’Europa meridionale circa il 30% della popolazione vive in aree sottoposte a stress permanente e la quota può raggiungere il 70% durante l’estate. Cipro e Malta presentano condizioni particolarmente severe. la Turchia è indicata come il Paese più esposto tra quelli appartenenti al sistema EEA. Il miglioramento della resilienza non dipende soltanto da nuove opere, ma dalla gestione della domanda, ripristino degli ecosistemi, minori perdite e riuso. Il bacino mediterraneo è uno dei principali hotspot climatici mondiali. MedECC, Mediterranean expert on climate and enviromental change, ha rilevato che, quando la temperatura media globale è aumentata di circa 1 grado rispetto all’era preindustriale, il Mediterraneo aveva già registrato un riscaldamento di circa 1,5 gradi, con valori estivi superiori. Le precipitazioni estive potrebbero diminuire fra il 10% e il 30% in diverse aree del bacino nei prossimi anni. Questo produce simultaneamente: minore ricarica delle falde; maggiore evaporazione dai bacini; aumento della domanda urbana; degrado della qualità delle acque; intrusione salina e danneggiamento delle reti e dei depuratori. Ma anche temporali più intensi. La scarsità e l’eccesso di acqua diventano quindi due facce della stessa crisi. In altre parole, Paesi mediterranei che oggi mostrano la migliore gestione del ciclo idrico non sono necessariamente quelli più ricchi di acqua, ma quelli che sono riusciti a trasformare la disponibilità idrica in un sistema governato, tecnologicamente attrezzato e resiliente.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.