Israele vieta al Gran Muftì di Gerusalemme l’ingresso alla Moschea di Al Aqsa per sei mesi

Ago 7, 2025 - 00:04
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Israele vieta al Gran Muftì di Gerusalemme l’ingresso alla Moschea di Al Aqsa per sei mesi

Le autorità israeliane hanno deciso di vietare per sei mesi l’ingresso alla Moschea di Al Aqsa di Gerusalemme al Gran Muftì Mohammad Hussein, la suprema autorità giuridica islamica sunnita dell’area. Lo ha reso noto il governatorato di Gerusalemme, citando l’avvocato di Hussein, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa palestinese “Wafa”. La decisione delle autorità israeliane arriva dopo che avevano già emesso un divieto di ingresso alla moschea nei confronti del Gran Muftì della durata di otto giorni, a causa del suo sermone di venerdì 25 luglio in cui aveva condannato la politica di Tel Aviv “che vuole affamare” il popolo palestinese nella Striscia di Gaza. Il 25 luglio scorso, infatti, a seguito del sermone, le forze israeliane avevano fermato Hussein, prelevandolo dai cortili della moschea e scortandolo fino alla “porta marocchina”, una delle porte che conducono al complesso di Al Aqsa. Dopo averlo rilasciato, il 27 luglio le autorità israeliane avevano comunicato al Gran Muftì la decisione – rinnovabile – di espulsione dalla moschea per otto giorni. “Che il capo religioso dei musulmani venga fermato dalla polizia è sicuramente molto grave”, avevano dichiarano fonti locali ad “Agenzia Nova” il mese scorso, spiegando che a Gerusalemme situazioni di questo tipo “purtroppo sono all’ordine del giorno”. “Qualche mese fa, le forze israeliane avevano fatto irruzione in una libreria, avevano sequestrato 200 libri, portando anche via il proprietario. Dopo tre ore l’avevano rilasciato per poi fargli un interrogatorio di due, tre giorni, in cui gli chiedevano perché esponeva libri che avevano sulla copertina la bandiera palestinese, la cui esposizione qui (a Gerusalemme) è vietata e per cui si rischia l’arresto”, avevano aggiunto le stesse fonti.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.