Istat: nel 2024 in Italia la quota di giovani con laurea è più bassa rispetto all’Europa

Mag 28, 2026 - 00:20
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Istat: nel 2024 in Italia la quota di giovani con laurea è più bassa rispetto all’Europa

Nel 2024, i giovani tra i 20 e i 34 anni residenti in Italia sono 9 milioni e 101mila: il 17,5 per cento ha al più un titolo secondario inferiore, il 57,5 per cento un titolo secondario superiore (da ora in avanti semplicemente diploma) e il 25,1 per cento una laurea. In Italia la quota di laureati tra i giovani risulta inferiore rispetto alla media Ue27 (-11,3 punti). È quanto emerge dal report dell’Istat “Giovani e mercato del lavoro” relativo al 2024. Tre giovani diplomati su dieci sono ancora inseriti in un percorso di istruzione. Il 60,7 per cento dei giovani con un diploma che consente l’accesso a un corso terziario non ha mai intrapreso percorsi di studio di livello più elevato. Un giovane diplomato su quattro interrompe la formazione terziaria per volontà di lavorare. Il tasso di occupazione dei 20-34enni usciti dai percorsi di istruzione è pari al 70,2 per cento. In Italia la transizione dalla scuola-università al mondo del lavoro è più lenta. È diffusa la percezione di una condizione di sovraistruzione rispetto alla professione svolta. Il fenomeno della sovraistruzione si concentra nelle forme di lavoro più precarie ed è presente in Italia in maniera più diffusa rispetto all’Ue, ma non tra impiegati e professioni tecniche e specialistiche. Il fenomeno è invece più diffuso tra i giovani con percorso secondario superiore generalista. Un sovraistruito su quattro afferma che il lavoro è coerente con le sue competenze complessive. In Italia c’è minore corrispondenza tra il contenuto dei programmi e il lavoro rispetto all’Ue. Tra i giovani, la quota di chi si dichiara sottoistruito è pari al 6,8 per cento, scende al 3,7 per cento tra i laureati.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.