La Camera dei rappresentanti Usa propone un programma per contrastare Russia e Cina nell’Artico
La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha proposto la creazione di un “Arctic Watcher Program” per contrastare Russia e Cina nella regione artica. È quanto prevede il disegno di legge sulla spesa per la difesa del 2026, pubblicato oggi. “L’ambasciatore per gli Affari artici istituirà e realizzerà un programma denominato ‘Arctic Watcher Program’ per monitorare e contrastare le campagne di influenza nemiche della Repubblica popolare cinese, della Federazione Russa e di altre organizzazioni nella regione artica che hanno un impatto sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, sulla sicurezza europea e sulla sicurezza indo-pacifica”, si legge nel documento. Un altro scopo del programma sarà quello di monitorare il ruolo dell’Artico negli interessi politici, militari ed economici degli stati stranieri. Rafforzerà inoltre l’energia e la sicurezza informatica degli Stati Uniti e proteggerà i loro interessi in materia di minerali e risorse naturali critiche, secondo il documento. I deputati hanno anche proposto di istituire un’unità del Fondo per il contrasto all’influenza russa (Crif) all’interno dell’Ufficio per gli Affari europei ed eurasiatici del dipartimento di Stato per contrastare le presunte “attività maligne” della Russia, tra cui “l’aggressione contro paesi sovrani e altre nefaste attività cinetiche e ibride”. Il Crif è stato istituito negli Stati Uniti nel 2017. In precedenza era in parte gestito dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid). La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha poi proposto di creare una mappa globale dei porti strategici e di monitorare gli sforzi cinesi per influenzare tali strutture. “Il segretario di Stato, in coordinamento con il segretario della Difesa, dovrà sviluppare una mappatura globale aggiornata dei porti stranieri e nazionali identificati come importanti per gli Stati Uniti, in virtù della capacità di fornire superiorità militare, diplomatica, economica o di esplorazione delle risorse; e identificare eventuali sforzi da parte del governo della Repubblica popolare cinese o di altre entità della Rpc per costruire, acquistare o altrimenti controllare, direttamente o indirettamente, tali porti”, si legge nel documento, in base al quale il segretario di Stato e quello alla Difesa condurranno uno studio dettagliato sui piani del governo cinese, sui principali attori privati come la China Ocean Shipping Company e sulle strategie di Pechino per dominare la logistica marittima, aggiunge il disegno di legge. Lo studio valuterà anche i rischi per la sicurezza degli Stati Uniti ed esplorerà misure per garantire l’accesso ai porti e contrastare gli investimenti cinesi, secondo il documento. La bozza del bilancio della difesa propone anche di vietare qualsiasi riduzione della presenza militare statunitense in Europa al di sotto dei 76 mila effettivi per periodi superiori a 45 giorni. “Nessuno degli importi autorizzati ad essere stanziati da questa legge o altrimenti resi disponibili per l’anno fiscale 2026 può essere obbligato o speso per ridurre il numero totale di membri delle Forze armate permanentemente di stanza o schierati nell’area di responsabilità del Comando europeo degli Stati Uniti al di sotto dei 76 mila per un periodo superiore a 45 giorni”, afferma la bozza del documento. Il disegno di legge specifica che la deroga a questa restrizione richiederebbe al segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e al comandante del Comando europeo degli Stati Uniti, Alexus Grynkewich, di presentare una giustificazione formale alle commissioni di difesa del Congresso entro e non oltre 60 giorni prima dell’utilizzo dei fondi per la difesa, specificando le motivazioni di sicurezza nazionale e gli impatti specifici sulla deterrenza della Nato, sulla pianificazione di emergenza e sulla consultazione degli alleati. Il Pentagono sarà tenuto a informare le commissioni chiave del Congresso degli Stati Uniti prima di sospendere o interrompere la condivisione di informazioni di intelligence con l’Ucraina. “Il segretario alla Difesa dovrà presentare alle commissioni per le Forze armate del Senato e della Camera dei rappresentanti, alla commissione speciale per l’Intelligence del Senato e alla commissione speciale permanente per l’Intelligence della Camera dei rappresentanti una notifica entro e non oltre 48 ore dalla decisione di sospendere, terminare o altrimenti limitare o ridurre materialmente il supporto di intelligence al Governo dell’Ucraina”, si legge nel documento, precisando che la notifica deve includere una spiegazione dettagliata della decisione, la durata prevista della sospensione e l’impatto previsto sulla capacità dell’Ucraina di condurre operazioni militari in modo efficace. Infine la Camera ha stanziato un aumento dei finanziamenti per il programma Missile Segment Enhancement (Mse) di oltre 1,7 miliardi di dollari nel 2026. Secondo il documento, l’aumento dei finanziamenti include 1,2 miliardi di dollari stanziati per l’espansione complessiva del programma, con 366 milioni di dollari destinati alla ricertificazione dei missili Pac-3 Ms, che rappresentano uno degli ultimi aggiornamenti del sistema di difesa aerea Patriot. Si propone inoltre di stanziare 173,6 milioni di dollari per la modernizzazione dei sistemi missilistici Patriot, inclusi i missili Ammps/Dex con capacità di memoria e analisi dei dati migliorate. Il programma Mse è una versione aggiornata del missile Pac-3 (Patriot Advanced Capability-3), progettato per intercettare e distruggere una vasta gamma di minacce aeree.
Qual è la tua reazione a questa notizia?