La Corea del Nord richiama dalla Russia i funzionari accusati di corruzione
Le autorità della Corea del Nord hanno richiamato alcuni agenti della Sicurezza di Stato inviati in Russia e accusati di corruzione da loro connazionali, ma secondo fonti locali l’iniziativa potrebbe rivelarsi perlopiù simbolica. Lo riferiscono fonti citate dal sito d’informazione “Daily Nk”, secondo cui il ministero della Sicurezza di Stato ha minacciato “gravi conseguenze” per gli agenti coinvolti, ma casi precedenti dimostrano che i funzionari corrotti sfuggono spesso a reali sanzioni. Secondo quanto riferito da una fonte interna, due degli agenti recentemente richiamati dalla Russia sono accusati di aver estorto denaro ai lavoratori nordcoreani all’estero e abusato della valuta estera per anni, approfittando della minore sorveglianza nei Paesi ospitanti. Tuttavia, le possibilità di una condanna severa sarebbero scarse, poiché i due funzionari sarebbero esponenti dell’élite della sicurezza, con parenti ai vertici del Comitato centrale, della Guardia suprema e della Commissione per gli affari di Stato.
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