La pianista jazz Amina Figarova realizza il sogno di una vita registrando tra L’Avana e New York con il nuovo album “Flying High Above”, in uscita il 6 novembre 2026

Sep 15, 2026 - 00:56
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La pianista jazz Amina Figarova realizza il sogno di una vita registrando tra L’Avana e New York con il nuovo album “Flying High Above”, in uscita il 6 novembre 2026

Cresciuta in Azerbaigian, la pianista e compositrice Amina Figarova si è innamorata della musica di Cuba e della diaspora afro-cubana. Il legame può non sembrare immediato, ma già nei suoi primi anni Figarova riusciva a riconoscere echi dell’eredità percussiva cubana nella ricca tradizione dei tamburi presente nella musica del suo Paese natale. Esisteva inoltre un vero e proprio scambio musicale: la pianista ricorda di aver visto dal vivo a Baku il pionieristico ensemble cubano Irakere, mentre le congas venivano adottate anche dalle band azere.

Quella passione formativa contribuì ad alimentare l’amore di Figarova per la musica afro-cubana, un percorso che l’avrebbe poi portata nella sua città d’adozione, New York, e al riconoscimento internazionale come prolifica musicista e compositrice jazz. Ora, con il suo ventesimo album, Flying High Above, la Figarova realizza il sogno di una vita: viaggiare a Cuba e collaborare con un gruppo di musicisti cubani, alcuni residenti all’Avana e altri emigrati, nella sua intensa e coinvolgente “Suite for Havana”.

In grado di unire le influenze dei primi anni alle nuove esperienze, l’album comprende anche una serie di composizioni registrate a New York insieme ad alcuni dei collaboratori più stretti di Figarova: il flautista e marito Bart Platteau, la sua abituale sezione ritmica composta dal contrabbassista Yasushi Nakamura e dal batterista Rudy Royston, il trombettista Alex Pope Norris e il sassofonista Troy Roberts.

Grazie alla sua ampiezza espressiva e alla particolare combinazione di ispirazioni, l’album, in uscita il 6 novembre per l’etichetta della pianista AmFi Records, mette in luce in modo vibrante la grande varietà e la continua evoluzione della musica di Figarova.

Desideravo andare a Cuba da tantissimo tempo”, spiega la Figarova. “Quando crescevo in Azerbaigian, il jazz e la musica cubana erano molto popolari e io amavo entrambi i generi, che sono stati per me una grande fonte d’ispirazione. Finalmente, lo scorso anno, si è presentata l’occasione.”

Quell’opportunità è arrivata nel 2025 grazie all’invito a esibirsi con il suo sestetto all’Havana International Jazz Festival. Durante il soggiorno ha inoltre collaborato con numerosi musicisti locali, diversi dei quali partecipano a “Suite for Havana”, tra cui il sassofonista Emir Santa Cruz Hernández, il trombettista Yasek Manzano e il batterista Oliver Valdés.

È stata un’esperienza incredibile”, ricorda la Figarova. “È stato tutto ciò che speravo e persino di più, ma allo stesso tempo nulla di ciò che mi aspettavo. La situazione a Cuba è terribile, ma le persone e i musicisti sono straordinari: così aperti, calorosi e bellissimi.

“Suite for Havana” è stata composta sull’onda dell’entusiasmo successivo a quel primo viaggio e registrata durante il ritorno di Figarova al festival, all’inizio del 2026. Oltre ai musicisti cubani già citati e a Platteau, l’ensemble della suite in tre movimenti comprende anche il trombonista Juan Carlos Marin, il percussionista alle congas Adel González e Raul Reyes Bueno, contrabbassista nato a Cuba e residente a New York dal 2010.

Il terzo movimento, “Ya Llego”, vede la partecipazione vocale della cantautrice e polistrumentista cubana YUSA, oggi residente a New Orleans. Grande amica di Figarova, YUSA è stata anche la persona che ha messo la pianista in contatto con i musicisti dell’Avana presenti nell’album.

Ad accompagnarla ci sono due giovani cantanti, Mallay Blessing e Faith Tutu, già membri del Matsiko World Orphan Choir, un coro composto da bambini orfani e a rischio provenienti dalla Liberia, Paese devastato dalla guerra.

Il Matsiko World Orphan Choir aveva già contribuito in modo memorabile all’album di Figarova del 2024, Suite for Africa. In seguito, la pianista ha invitato Blessing e Tutu a vivere con lei negli Stati Uniti.

“Volevo aiutarle a diventare ciò che desiderano essere”, spiega Figarova. “E ciò che vogliono essere è diventare cantanti professioniste. Per questo vivono qui con me mentre frequentano il college.”

Se “Suite for Havana” rappresenta il coinvolgente culmine dell’album, Flying High Above si apre con la title track, composta originariamente in previsione del viaggio.

Registrato con il sestetto newyorkese di Figarova, il brano restituisce la sensazione di leggerezza e il movimento fluido del volo, guardando con entusiasmo all’alchimia musicale che sta per nascere.

“Focused” si apre con il flauto rapido e guizzante di Platteau, presto contrastato dalle sonorità più dirette del sax tenore di Roberts, e si presenta come un autoritratto di una mente abituata a gestire più pensieri contemporaneamente.

I contrasti intrecciati della composizione rappresentano la difficoltà di mantenere la concentrazione in mezzo a una raffica di pensieri e di richieste che occupano il nostro tempo.

L’elegante “Sapphire Veil” nasce invece dalla sinestesia di Figarova, evocando colori vividi e trame impalpabili suggerite dal titolo.

Ipnotico, potente e in continuo mutamento come una fiamma tremolante, “Eternal Flame” richiama i templi del fuoco dell’Azerbaigian, dove le fiamme emergono dal terreno tra altari di pietra che testimoniano l’antica storia zoroastriana del Paese.

Il brano per trio pianistico “Running Away” offre un raffinato intermezzo tra le composizioni per sestetto e la suite, mettendo in risalto la sensibilità e l’intesa della sezione ritmica, insieme al lirismo elegante di Figarova.

Con Flying High Above, Figarova compie un percorso circolare, tornando dalle prime influenze della musica cubana alla musicista e compositrice jazz e classica affermata che è oggi.

La pianista è però consapevole che l’impatto dei suoi viaggi e delle esperienze vissute continuerà a svilupparsi nella sua musica anche negli anni futuri.

Questo album mi ha permesso di riconnettermi con i ricordi della mia infanzia”, racconta, “ma allo stesso tempo sta creando nuovi legami con la musica e con persone così calorose e meravigliose. Ho davvero la sensazione che questo rappresenti l’inizio di un nuovo capitolo per me.”

La Tracklist

  1. Flying High Above – 6:46
  2. Focused – 6:33
  3. Sapphire Veil – 7:52
  4. Eternal Flame – 12:08
  5. Running Away – 6:42
  6. Suite for Havana – VAMOS – 5:39
  7. Suite for Havana – MIRTHA – 7:41
  8. Suite for Havana – YA LLEGO – 7:05

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.