Le compagnie aeree Ue: “I costi dei ticket saliranno”

Mar 22, 2026 - 00:01
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Le compagnie aeree Ue: “I costi dei ticket saliranno”

Le compagnie aeree del Vecchio Continente lanciano un primo campanello d’allarme e fanno pressione sui viaggiatori perché si attivino per anticipare le prenotazioni. Motivo? La situazione attuale e le conseguenze sul costo del carburante nel breve-medio periodo rischiano seriamente di provocare un rialzo nel prezzo dei biglietti. Rialzo, peraltro, che alcune realtà del trasporto aereo hanno deciso già di mettere in atto.

Costi da rivedere

Il comparto, nella maggior parte dei casi, si trova al momento al riparo dalla necessità di fare aumenti, almeno per quelle realtà che hanno continuato a mettere in atto la buona pratica del fuel hedging, l’acquisto anticipato di carburante a prezzo fisso con proiezioni anche a sei mesi. Ma il conflitto in atto al momento non sembra fare trasparire una conclusione imminente e, secondo quanto dichiarato dal ceo di Ryanair Michael O’Leary, dopo sei mesi di questa situazione l’impatto sarebbe importante sul costo dei biglietti aerei.

Del resto l’indicatore fornito dalla Iata sul prezzo del carburante per jet, secondo quanto riportato da The Guardian, viene indicato in crescita del 94% rispetto alla media annuale e in nuovo rialzo negli ultimi periodi. Nonostante ciò le major europee stanno cercando di rafforzare il proprio impegno aumentando l’offerta sulle rotte sull’Asia in primis per coprire il gap che si è formato con la mancanza di voli via Medio Oriente.

Le richieste ai Governi

Ma serve un impegno collettivo, hanno fatto sapere da Airlines 4 Europe, che in una nota congiunta hanno chiesto ai leader europei di fornire un supporto a tutta l’industria bloccando in primo luogo le ‘green tax’, accusate di essere una delle prime cause per la perdita di competitività rispetto alle compagnie aeree, destinazioni e hub non Ue che non devono affrontare obblighi normativi simili. “Non possiamo continuare a dare per scontati i progressi che abbiamo raggiunto collettivamente – sottolinea la nota di A4E -. Le compagnie aeree e i passeggeri dell'Ue non possono continuare ad assorbire oneri normativi e di costi sempre crescenti. I viaggiatori europei pagano di più semplicemente per volare all'interno dell'Ue, mentre noi stiamo già perdendo terreno competitivo rispetto alle compagnie aeree, destinazioni e hub non Ue che non affrontano obblighi normativi simili”.

Come già successo nel recente lockdown causato dal Covid, che ha messo in seria difficoltà tutto il trasporto aereo, il settore e le compagnie europee in particolare si trovano a un punto di svolta epocale. E solo l’evolversi della crisi potrà fornire un quadro più chiaro di quanto potrà accadere e di come le istituzioni saranno in grado di sostenere ancora una volta l’aviazione civile.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.