Libia: completata la nuova installazione offshore a Bouri, oltre 5.200 tonnellate di moduli

Mag 26, 2026 - 00:36
Mag 25, 2026 - 07:45
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Libia: completata la nuova installazione offshore a Bouri, oltre 5.200 tonnellate di moduli

Mellitah Oil and Gas, joint venture tra Eni e la National Oil Corporation (Noc), ha annunciato il completamento delle operazioni di sollevamento e installazione dei nuovi moduli del progetto di recupero del gas nel giacimento offshore di Bouri, con strutture dal peso complessivo superiore a 5.200 tonnellate. Lo riferisce la società in una nota diffusa ieri. Secondo Mellitah, l’operazione rappresenta il secondo successo nelle attività di sollevamento pesante (“heavy lifting”) nel campo di Bouri nell’ambito del piano per eliminare la combustione in torcia del gas (“gas flaring”), dopo l’installazione, avvenuta nell’ottobre scorso, del sistema di compressione del gas sulla piattaforma offshore di Sabratha. Le nuove unità installate sulla quarta piattaforma del giacimento sono destinate a valorizzare l’intera capacità produttiva di gas delle piattaforme di Bouri, stimata in circa 120 milioni di piedi cubi al giorno, pari a circa 3,4 milioni di metri cubi giornalieri. In pratica, il progetto punta a recuperare e trattare il gas associato estratto insieme al petrolio, che in parte veniva disperso o bruciato durante le operazioni produttive offshore. Il progetto rientra nella strategia ambientale della Noc per arrivare all’obiettivo di “zero flaring” entro il 2030, riducendo le emissioni derivanti dalla combustione del gas in eccesso e aumentando al tempo stesso la disponibilità di gas per il mercato interno libico, soprattutto per la produzione elettrica. La società ha spiegato che, concluse le operazioni di sollevamento, le squadre tecniche hanno avviato le attività di collegamento e adeguamento tra i nuovi moduli e gli impianti esistenti, “secondo i più elevati standard di sicurezza”. Mellitah sta inoltre sfruttando il fermo operativo programmato delle piattaforme, iniziato il 17 maggio e previsto per una durata di circa un mese, per effettuare lavori di manutenzione generale e aggiornamento dei sistemi di controllo in linea con le nuove espansioni del progetto. Ieri l’ambasciatore d’Italia in Libia, Gianluca Alberini, si era recato sulla piattaforma offshore di Bouri insieme a rappresentanti dell’ambasciata italiana, definendo il progetto “un esempio tangibile della cooperazione energetica e industriale” tra Italia e Libia. Le operazioni offshore vengono effettuate con il supporto della nave gru Saipem 7000, una delle più grandi unità al mondo specializzate nell’installazione di infrastrutture energetiche offshore.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.