Libia: la Cina punta a recuperare le commesse ferroviarie dell’era Gheddafi
Le imprese cinesi puntano a recuperare le commesse ferroviarie assegnate durante il regime di Muammar Gheddafi, in una Libia che ancora non dispone di una rete commerciale operativa. L’ente ferroviario libico segnala progressi nei colloqui per il ritorno dei costruttori, ma restano da presentare i piani operativi e i cronoprogrammi necessari alla ripresa dei lavori. Secondo “Libya Herald”, le interlocuzioni coinvolgono China Civil Engineering Construction Corporation (Ccecc), società del gruppo China Railway Construction Corporation (Crcc). Al centro del confronto figurano contratti precedenti alla guerra del 2011, che le parti intendono riattivare. Il resoconto non precisa le condizioni economiche della ripresa, le modalità di finanziamento o gli eventuali aggiornamenti degli accordi originari. L’ente libico parla di “indicatori positivi”, senza indicare una data per la riapertura dei cantieri. Per il gruppo cinese, il recupero delle commesse offrirebbe una posizione di vantaggio in un settore ancora largamente da sviluppare. La Libia deve infatti dotarsi di collegamenti ferroviari funzionanti fra città, porti e regioni interne: un mercato potenziale che comprende infrastrutture, segnalamento, treni e manutenzione. La presenza di contratti già assegnati significa tuttavia che questo spazio non è privo di impegni pregressi, ma di fatto si parte praticamente da zero. Le tratte discusse comprendono Tripoli-Ras Ajdir, verso il confine tunisino, Tripoli-Sirte, lungo la costa mediterranea, e Al Haysha-Sebha, dalla regione centrale verso il Fezzan, nel sud. Il loro completamento consentirebbe di collegare alcuni dei principali centri economici del Paese e di affiancare al trasporto su gomma una modalità oggi assente su scala nazionale. Un accordo per riprendere l’esecuzione dei contratti esistenti era stato firmato a Pechino nel luglio 2025, durante la visita di una delegazione guidata dal presidente dell’ente ferroviario libico, Saeed al Kilani. Le parti avevano concordato di proseguire il coordinamento per individuare gli ostacoli al ritorno dell’impresa. Le ferrovie rappresentavano una componente importante dell’espansione commerciale cinese nella Libia di Gheddafi. Nel 2008 Crcc ottenne contratti per circa 2,6 miliardi di dollari relativi a una linea costiera di 352 chilometri fra Khoms e Sirte e a un collegamento di circa 800 chilometri fra Misurata e Sebha. La guerra del 2011 interruppe i lavori, insieme a numerose altre attività delle imprese cinesi nel Paese. La Cina sembra partire da una posizione di vantaggio nella possibile ripartenza ferroviaria libica. La posta in gioco potrebbe estendersi oltre il mercato nazionale: una futura integrazione fra porti, ferrovie e collegamenti terrestri verso il Sahel consentirebbe alla Libia di proporsi come piattaforma di distribuzione delle merci cinesi verso l’Africa subsahariana. È una prospettiva ancora da tradurre in infrastrutture e accordi transfrontalieri, ma sul versante marittimo i collegamenti sono già stati avviati, con servizi fra i porti cinesi e gli scali libici di Bengasi e Misurata.
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