Libia-Niger: il comando di Haftar firma un accordo strategico con Niamey

Nov 4, 2026 - 00:13
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Libia-Niger: il comando di Haftar firma un accordo strategico con Niamey

Il vicecomandante dell’Esercito nazionale libico (Enl), Saddam Haftar, e il primo ministro del Niger, Ali Mahamane Lamine Zeine, hanno firmato oggi a Bengasi un protocollo di cooperazione strategica tra i due Paesi. Lo riferisce l’ufficio stampa del Comando generale dell’Enl, precisando che la firma è avvenuta durante una visita nella Libia orientale di una delegazione nigerina di alto livello, alla presenza del primo ministro del governo designato dalla Camera dei rappresentanti, Osama Hammad. La delegazione di Niamey comprende il capo di Stato maggiore delle forze armate nigerine, generale Mamane Sani Kiaou, e altri alti ufficiali e rappresentanti politici. Secondo il comunicato, l’intesa punta a rafforzare le relazioni bilaterali e ad ampliare la cooperazione tra i due Paesi, con l’impegno a “proseguire le consultazioni e il coordinamento” e a seguire l’attuazione delle disposizioni concordate. Non sono stati tuttavia resi noti i contenuti specifici del protocollo, né eventuali scadenze operative. Saddam Haftar, figlio del comandante dell’Enl, Khalifa Haftar, ha sottolineato la profondità dei “legami storici e culturali” tra Libia e Niger, trasmettendo al presidente nigerino, generale Abdourahamane Tiani, i saluti del padre. L’accordo, inoltre, si inserisce in una fase di crescente attivismo diplomatico e militare attorno al Niger. Il 26 ottobre scorso, il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha disposto l’invio di unità dell’esercito in territorio nigerino, su richiesta delle autorità di Niamey e dopo l’autorizzazione concessa il giorno precedente da entrambe le camere del Parlamento. L’obiettivo dichiarato è proteggere gli interessi energetici ed economici comuni, in particolare le infrastrutture legate alle attività della compagnia statale Sonatrach. Secondo le informazioni diffuse dalla stampa internazionale, il dispiegamento dovrebbe interessare anche Madama, nel nord del Niger, a ridosso del confine con la Libia. La decisione algerina assume particolare rilevanza anche alla luce del progetto del gasdotto transahariano, destinato a collegare la Nigeria all’Algeria attraverso il Niger, aprendo una nuova direttrice per l’esportazione di gas verso i mercati europei. La firma del protocollo tra Niamey e il comando di Haftar, appena sei giorni dopo la decisione di Algeri, evidenzia il crescente peso strategico del Niger negli equilibri del Sahel e della Libia meridionale. Il governo nigerino mantiene peraltro rapporti con entrambi gli schieramenti libici: lo scorso giugno, durante una visita a Tripoli, lo stesso primo ministro Zeine aveva sottoscritto un memorandum di cooperazione militare con il viceministro della Difesa del Governo di unità nazionale, Abdulsalam Zubi, dedicato alla sicurezza delle frontiere e al contrasto dell’immigrazione irregolare. La nuova intesa con Bengasi si aggiunge dunque al rafforzamento della cooperazione con Algeri e ai rapporti già avviati con Tripoli, delineando una strategia di diversificazione delle partnership di sicurezza da parte di Niamey. Per il campo di Haftar, rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento delle relazioni con i Paesi del Sahel, in una regione dove interessi energetici, controllo delle frontiere e influenza militare risultano sempre più intrecciati.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.