Marocco: il principe Moulay Hassan inaugura il terminal container del porto di Nador West Med
Il principe ereditario del Marocco, Moulay El Hassan, ha inaugurato le operazioni del primo terminal container del porto di Nador West Med, nella provincia di Nador, nel nord-est del Paese, dando ufficialmente avvio alla fase operativa del nuovo complesso industrialo-portuale. La cerimonia si è svolta su istruzioni del re Mohammed VI. Il progetto ha mobilitato investimenti pubblici e privati per complessivi 54 miliardi di dirham (circa 5,1 miliardi di euro). Il terminal Est, che ha richiesto investimenti per circa 5 miliardi di dirham (circa 470 milioni di euro), dispone di 1.520 metri lineari di banchine, un pescaggio di 18 metri e 70 ettari di piazzali. A regime, entro il 2030, avrà una capacità di movimentazione di 3,5 milioni di container. La concessione, della durata di 25 anni, è stata affidata al gruppo formato da Marsa Maroc e Terminal Investment Limited (Til), società del gruppo svizzero Msc, primo operatore mondiale nel trasporto marittimo di container. Il complesso comprende anche un secondo terminal container, denominato Ovest, affidato alla partnership tra Marsa Maroc e il gruppo francese Cma Cgm. Con investimenti previsti per circa tre miliardi di dirham (282 milioni di euro), la struttura avrà una capacità di 1,8 milioni di teu (unità equivalenti a container da 20 piedi), 900 metri di banchine e 38 ettari di piazzali. L’entrata in funzione è prevista per aprile 2027, portando la capacità complessiva dei due terminal a 5,3 milioni di container. Il progetto comprende inoltre un terminal per merci varie, con una capacità di tre milioni di tonnellate e operatività prevista entro dicembre 2028, e un terminal per rinfuse solide da sette milioni di tonnellate, la cui consegna è programmata per giugno 2027. Un terminal ro-ro, destinato al traffico di veicoli e merci su ruote, avrà una capacità di 400 mila unità e 380 metri di banchine. Una componente centrale del progetto riguarda il polo energetico, che includerà un terminal per il gas naturale liquefatto (Gnl) con una capacità di cinque miliardi di metri cubi e un terminal per idrocarburi da 25 milioni di tonnellate. La messa in servizio di queste infrastrutture è prevista per aprile 2027. Secondo le stime del progetto, il complesso dovrebbe consentire la creazione, nel breve periodo, di 14 mila posti di lavoro diretti e 20 mila indiretti, con particolare attenzione all’occupazione giovanile. A supporto delle attività portuali sarà realizzata anche una piattaforma industriale e logistica di 700 ettari, che dovrebbe attirare investimenti privati per 12 miliardi di dirham (circa 1,13 miliardi di euro). La connettività del nuovo scalo sarà rafforzata attraverso una linea ferroviaria di 49 chilometri tra Selouane e Nador West Med e un collegamento autostradale di 105 chilometri dalla città di Guercif. Nador West Med si inserisce nella strategia marocchina di sviluppo delle infrastrutture portuali e punta a rafforzare il ruolo del Paese nei traffici marittimi internazionali tra Mediterraneo, Europa, Medio Oriente e Asia. Il nuovo scalo è concepito in complementarità con Tanger Med, principale hub portuale marocchino, mentre sulla costa atlantica è in corso lo sviluppo del progetto Dakhla Atlantique, destinato anche a favorire l’accesso dei Paesi del Sahel ai mercati internazionali. In occasione dell’inaugurazione, il principe ereditario ha dato il via alla prima operazione di scarico di un container da una nave commerciale presso il terminal Est. Le autorità marocchine prevedono inoltre programmi di formazione professionale per rispondere alle esigenze delle nuove attività industriali, logistiche ed energetiche che si svilupperanno nell’area.
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