Bulgaria: Iliana Iotova vince le presidenziali, sarà la prima donna capo dello Stato
Iliana Iotova ha vinto le elezioni presidenziali in Bulgaria, imponendosi al ballottaggio del primo novembre contro l’ex primo ministro ad interim Andrey Gyurov e diventando la prima donna eletta direttamente alla presidenza della Repubblica. Secondo i dati della Commissione elettorale centrale, con il 99,68 per cento dei verbali scrutinati, Iotova ha ottenuto il 57,66 per cento dei voti, pari a oltre 1,09 milioni di preferenze, contro il 39,38 per cento dello sfidante, fermatosi a circa 745 mila voti. Circa il 3 per cento degli elettori ha scelto l’opzione “Non sostengo nessuno”. La vittoria consolida il ruolo politico della presidente uscente, subentrata a Rumen Radev nel gennaio scorso, dopo le dimissioni di quest’ultimo per partecipare alle elezioni parlamentari. Radev, oggi primo ministro alla guida della coalizione Bulgaria progressista, aveva sostenuto apertamente la candidatura di Iotova, appoggiata anche dal Partito socialista bulgaro. Il successo elettorale mantiene dunque la presidenza in sintonia politica con la maggioranza parlamentare. Nel primo turno del 25 ottobre, Iotova aveva ottenuto il 34,76 per cento, contro il 31,95 per cento di Gyurov. Al ballottaggio, la candidata ha prevalso in 28 circoscrizioni elettorali, mentre lo sfidante è risultato primo in due circoscrizioni della capitale Sofia e a Kardzhali. Gyurov ha invece conquistato la maggioranza dei voti espressi all’estero. Nel suo primo intervento dopo il voto, Iotova ha ringraziato gli elettori e il premier Radev per il sostegno ricevuto. “Signor Radev, senza di lei non ce l’avremmo fatta”, ha dichiarato, sottolineando che la campagna si è concentrata su redditi, pace e sfide economiche. “I cittadini hanno compreso il nostro messaggio”, ha aggiunto, promettendo una presidenza orientata al dialogo e alla cooperazione istituzionale. Radev ha interpretato il risultato come una conferma dell’indirizzo politico del governo. “I bulgari hanno scelto la pace, la stabilità e la normalità”, ha affermato il primo ministro, sostenendo che il voto rafforza il mandato della coalizione per proseguire le riforme. Gyurov ha riconosciuto la sconfitta e si è congratulato con l’avversaria, pur ammettendo di non essersi aspettato un distacco tanto ampio. Sul piano internazionale, la nuova presidenza dovrebbe mantenere l’orientamento europeo della Bulgaria, accompagnandolo a una linea favorevole a iniziative diplomatiche per porre fine alla guerra in Ucraina. Il risultato elettorale apre inoltre una riflessione sull’equilibrio tra le istituzioni, alla luce della vicinanza politica tra presidenza, governo e maggioranza parlamentare.
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