L’imprenditrice italiana Stefania Raimondo tra le vincitrici del Premio europeo alle donne innovatrici 2026

Giu 5, 2026 - 15:58
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L’imprenditrice italiana Stefania Raimondo tra le vincitrici del Premio europeo alle donne innovatrici 2026

La Commissione europea ha annunciato a Bruxelles le vincitrici dell’edizione 2026 del Premio europeo per le donne innovatrici, iniziativa che valorizza il contributo delle imprenditrici alla competitività e all’innovazione del continente. Nella categoria principale, dedicata alle fondatrici e cofondatrici di imprese innovative, il primo premio è andato a Katerina Spranger, imprenditrice ucraina attiva nel Regno Unito, che utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza degli interventi contro gli aneurismi cerebrali. Al secondo posto la tedesca Elena Heber, impegnata nello sviluppo di terapie digitali per la salute mentale, mentre il terzo premio è stato assegnato alla spagnola Judit Camargo Sanromà, che ha sviluppato ingredienti sostenibili per la protezione della pelle dai raggi ultravioletti. Tra le giovani innovatrici under 35 ha vinto la portoghese residente in Belgio Marta Oliveira, protagonista di un progetto dedicato alle capsule spaziali riutilizzabili. Nella categoria dedicata alla leadership all’interno della comunità dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia, il primo posto è andato alla portoghese Ella Frances Cullen per una piattaforma che utilizza blockchain e intelligenza artificiale per rendere più trasparenti le catene di approvvigionamento. Da segnalare anche il secondo posto ottenuto dall’italiana Stefania Raimondo, cofondatrice della società Navhetec. Il suo progetto punta a sviluppare nuove soluzioni di nanomedicina di origine vegetale, sfruttando particelle bioattive estratte dagli agrumi per realizzare prodotti innovativi destinati al settore della salute. Il premio, giunto alla dodicesima edizione, vuole incoraggiare sempre più donne e ragazze a intraprendere percorsi professionali nei campi della ricerca, della tecnologia e dell’imprenditoria.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.