Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato

Ago 28, 2026 - 00:20
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Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato

Negli ultimi mesi l'evoluzione dello scenario geopolitico ed economico mondiale, combinata con le disfunzioni del sistema marittimo-portuale globale, ha determinato un incremento della domanda di trasporto marittimo containerizzato di cui hanno beneficiato le principali compagnie di navigazione del mercato, tra cui la danese Maersk e la tedesca Hapag-Lloyd che da febbraio 2025 collaborano nell'ambito del loro vessel sharing agreement denominato Gemini Cooperation ( del 17 gennaio 2024). Annunciando oggi i risultati conseguiti nel trimestre aprile-giugno, l'amministratore delegato della A.P. Møller-Mærsk, Vincent Clerc, ha rilevato che «il secondo trimestre ha confermato ancora una volta la nuova era di elevata volatilità in cui siamo entrati. La notevole e diffusa domanda proveniente dall'Estremo Oriente dal 2024 - ha spiegato - ha generato flussi commerciali assai più squilibrati, con volumi che mettono a dura prova la capacità delle infrastrutture terrestri. Dai porti ai trasporti interni, stiamo assistendo ad un aumento della congestione e ad interruzioni in diverse aree geografiche. La capacità del nostro team globale di cogliere le opportunità in questi difficili mercati ci ha permesso di registrare una crescita significativa dei volumi e degli utili in tutte le nostre divisioni, portando ad un sostanziale rialzo delle nostre previsioni per l'intero anno». Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi del gruppo danese, risultati pari a 15,76 miliardi di dollari, hanno registrato un deciso rialzo del +20,0% sullo stesso periodo dello scorso anno. All'aumento del giro d'affari hanno contribuito i principali segmenti d'attività: nel settore del trasporto marittimo containerizzato i ricavi sono ammontati a 10,53 miliardi (+22,8%), di cui 8,58 miliardi generati dalle operazioni di shipping containerizzato (+17,8%) e 1,94 miliardi dalle attività correlate (+51,2%); nel comparto della logistica i ricavi sono stati pari a 4,22 miliardi (+15,1%) e in quello dei terminal portuali a 1,45 miliardi di dollari (+10,8%). Il gruppo danese ha registrato un margine operativo lordo trimestrale pari a 2,99 miliardi (+30,2%), con un apporto di 2,04 miliardi dal trasporto marittimo containerizzato (+41,4%), di 468 milioni dalla logistica (+11,7%) e di 517 milioni dai terminal portuali (+12,9%). L'utile operativo di gruppo è stato di 1,57 miliardi di dollari (+85,9%), con contribuiti dalle tre divisioni d'attività pari rispettivamente a 935 milioni (+308,3%), 217 milioni (+24,0%) e 458 milioni (-0,7%). L'azienda danese ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un utile netto di 1,31 miliardi di dollari (+105,3%). Nel periodo le portacontainer della Maersk hanno trasportato merci per un volume pari complessivamente a 3,36 milioni di contenitori da 40' (feu) (+4,1%) e il valore medio dei noli nel trimestre è risultato pari a 2.746 dollari/feu (+21,6%). Nel periodo, inoltre, i volumi movimentati dalla divisione logistica sono stati pari a 27,32 milioni di metri cubi (+4,8%) e i terminal portuali del gruppo hanno movimentato 3,66 milioni di container (+2,2%), di cui 1,41 milioni servendo le navi del gruppo (+4,4%) e 2,26 milioni servendo navi di terzi (+0,9%), inclusi un totale di 1,08 milioni di container movimentati nel Nord America (+6,5%), 696mila container in America Latina (-0,1%), 811mila in Europa (+8,0%), 192mila in Africa (+1,6%) e 880mila in Asia e Medio Oriente (-5,3%). Nel secondo trimestre del 2026 anche i ricavi della Hapag-Lloyd hanno segnato un aumento, anche se più contenuto, essendosi attestati a 5,02 miliardi di euro (+8,4%), di cui 4,88 miliardi generati dai servizi marittimi di linea (+7,6%) e 165 milioni dal settore dei terminal portuali e delle infrastrutture (+38,7%). «Il secondo trimestre - ha commentato l'amministratore delegato della Hapag-Lloyd, Rolf Habben Jansen - è stato migliore del primo grazie a noli spot notevolmente più elevati e ad una notevole domanda. Il nostro network Gemini si è dimostrato resiliente e ha continuato a superare le performance del mercato, ponendosi quale punto di riferimento del settore in termini di affidabilità delle schedule. Inoltre - ha aggiunto - il business dei terminal continua a crescere e sta acquisendo sempre maggiore rilevanza strategica supportato da un elevato volume di traffico e da investimenti in nuove infrastrutture». A differenza della Maersk, la compagnia tedesca ha accusato un aumento dei costi operativi che è risultato analogo alla crescita dei ricavi e ciò ha condotto ad un valore del margine operativo lordo trimestrale pari a 711,9 milioni di euro, cifra analoga a quella del secondo trimestre del 2025 e generata da un apporto di 664 milioni dal trasporto marittimo containerizzato (-1,3%) e di 47 milioni dai terminal e dalle infrastrutture (+20,5%), e ad un valore dell'EBIT pari a 150,1 milioni di euro, in calo del -3,8% e contributi dai due settori d'attività pari rispettivamente a 131 milioni (-3,7%) e 18 milioni (-10,0%). L'utile netto è stato di 70,5 milioni di euro (-73,2%). Nel secondo trimestre di quest'anno le portacontenitori della Hapag-Lloyd hanno trasportato carichi per un totale pari a 3,48 milioni di contenitori da 20' (teu) (+3,5%), di cui 948mila sulla rotta Asia-Europa (+2,0%), 1,28 milioni su quella Asia-America (+0,7%), 728mila sulla rotta Europa-America (+1,7%) e 522mila teu sulle rotte con l'Africa e su quelle intra-regionali (+17,8%). Il valore medio dei noli è risultato pari a 1.475 dollari/teu (+8,9%). Il nolo medio dei soli servizi Asia-Europa è risultato pari a 1.448 dollari/teu (+16,3%), quello dei servizi Asia-America a 1.469 dollari/teu (+5,1%), il nolo medio dei servizi Europa-America a 1.506 dollari/teu (+0,1%) e quello dei servizi con l'Africa e di quelle intra-regionali a 1.494 dollari/teu (+23,1%) Ricordiamo che Hapag-Lloyd ha in corso la procedura per l'acquisizione di ZIM Integrated Shipping Services ( del 16 e 16 febbraio 2026), che lo scorso 30 aprile è stata approvata dagli azionisti della compagnia israeliana.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.