Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali

Sep 2, 2026 - 00:20
Ago 26, 2026 - 12:04
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Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali

Il rallentamento dell'economia cinese ha un crescente e sempre più manifesto impatto sull'attività dei porti nazionali che, prima più limitato agli scambi di merci in ambito nazionale, sta ora colpendo anche il traffico con l'estero. A luglio 2026 il traffico complessivo nei porti della Cina è ammontato a 1,48 miliardi di tonnellate, con un calo del -3,4% sullo stesso mese dello scorso anno, di cui 943,9 milioni di tonnellate movimentate dai porti marittimi (-3,7%) e 541,5 milioni di tonnellate dagli inland port (-2,9%). Il solo traffico nazionale è stato pari ad un totale di 1,02 miliardi di tonnellate (-4,4%), incluse 522,9 milioni di tonnellate passate attraverso i porti marittimi (-5,3%) e 493,0 milioni attraverso i porti interni (-3,4%). Il dato globale del traffico con l'estero è stato di 469,5 milioni di tonnellate (-1,1%), di cui 421,0 milioni di tonnellate movimentate dai porti marittimi (-1,6%) e 48,5 milioni di tonnellate dai porti interni (+3,2%).
Tra i principali porti cinesi per volume di traffico, a luglio 2026 il porto di Ningbo-Zhoushan ha movimentato 116,2 milioni di tonnellate (-1,4%), il porto di Tangshan 72,5 milioni di tonnellate (-1,6%) e il porto di Shanghai 67,1 milioni di tonnellate (-4,5%). A seguire i porti di Qingdao con 65,7 milioni di tonnellate (+2,5%), Guangzhou con 56,7 milioni di tonnellate (-1,5%), Rizhao con 55,4 milioni di tonnellate (+2,8%) e Tianjin con 52,7 milioni di tonnellate (-2,0%).
Relativamente al solo traffico con l'estero, lo scorso mese il maggior volume di traffico internazionale è stato movimentato dal porto di Ningbo-Zhoushan con 50,9 milioni di tonnellate (-5,5%). A seguire i porti di Qingdao con 48,8 milioni di tonnellate (+8,3%), Shanghai con 39,0 milioni di tonnellate (-3,0%), Tangshan con 32,9 milioni di tonnellate (-0,4%), Rizhao con 31,7 milioni di tonnellate (-0,3%), Tianjin con 30,8 milioni di tonnellate (-5,4%) e Shenzhen con 21,9 milioni di tonnellate (-4,0%).
Lo scorso mese il totale del traffico dei container movimentato dai porti cinesi è stato di 29,9 milioni di teu (-0,2%), di cui 26,4 milioni di teu nei porti marittimi (-0,1%) e 3,5 milioni di teu dagli inland port (-0,9%). Il più elevato volume di traffico containerizzato è stato movimentato dal porto di Shanghai con quasi 4,7 milioni di teu (+1,3%) seguito dai porti di Ningbo-Zhoushan con 3,8 milioni di teu (+5,9%), Shenzhen con 3,0 milioni di teu (-2,9%), Qingdao con 3,0 milioni di teu (+5,6%), Guangzhou con 2,4 milioni di teu (+0,4%), Tianjin con 2,3 milioni di teu (+1,8%) e Xiamen con 1,0 milioni di teu (0%).
Nei primi sette mesi del 2026 il traffico globale delle merci movimentato dai porti cinesi è stato pari a 10,56 miliardi di tonnellate, con una progressione del +1,3% sul corrispondente periodo dello scorso anno, di cui 6,81 miliardi di tonnellate movimentate dai porti marittimi (+2,1%) e 3,75 miliardi di tonnellate dagli inland port (-0,3%). Il solo traffico con l'estero si è attestato complessivamente a 3,32 miliardi di tonnellate (+3,6%), di cui 2,99 miliardi nei porti marittimi (+3,8%) e 332,9 milioni di tonnellate nei porti interni (+1,5%).
Nel periodo gennaio-luglio di quest'anno il solo traffico dei contenitori è stato pari a 212,8 milioni di teu (+5,1%), di cui 187,5 milioni di teu passati attraverso i porti marittimi (+5,2%) e 25,3 milioni di teu attraverso i porti interni (+4,6%). Il maggior volume di traffico containerizzato è stato movimentato dal porto di Shanghai ed è stato pari a 33,4 milioni di teu (+5,5%). A seguire i porti di Ningbo-Zhoushan con 26,7 milioni di teu (+8,4%), Shenzhen con 21,6 milioni di teu (+6,1%), Qingdao con 20,6 milioni di teu (+7,0%), Guanzhou con 16,4 milioni di teu (+2,5%), Tianjin con 15,3 milioni di teu (+5,5%) e Xiamen 7,1 milioni di teu (+1,3%).

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.