Malesia: in vigore il divieto per i minori di 16 anni di aprire profili social

Giu 2, 2026 - 00:32
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Malesia: in vigore il divieto per i minori di 16 anni di aprire profili social

La Malesia ha iniziato ad applicare oggi una nuova normativa che vieta ai minori di 16 anni di aprire profili sulle piattaforme sociali, nel tentativo di rafforzare la tutela dei giovani online. Le piattaforme con almeno 8 milioni di utenti, tra cui Facebook, Instagram, TikTok e YouTube, dovranno introdurre sistemi di verifica dell’età e impedire la registrazione degli under 16. Le società che non rispetteranno le regole rischiano sanzioni fino a 10 milioni di ringgit (circa 2,5 milioni di dollari). Il governo sostiene che la misura mira a proteggere i minori da contenuti dannosi, cyberbullismo e meccanismi che favoriscono l’uso compulsivo delle piattaforme. Sarà inoltre richiesto ai fornitori di servizi di adottare sistemi di sicurezza specifici per i minori e di intervenire contro gli account non autorizzati. La normativa si inserisce in una tendenza globale che vede diversi Paesi, tra cui Australia, Brasile e Indonesia, introdurre restrizioni basate sull’età per l’accesso ai social network. Non mancano tuttavia le critiche. Meta ha avvertito che un divieto generalizzato potrebbe spingere gli adolescenti verso spazi online meno controllati, mentre alcuni esperti hanno sollevato dubbi sulla tutela della privacy e sull’efficacia della misura. Secondo diversi osservatori, l’assenza di sanzioni per i genitori potrebbe rendere semplice aggirare il divieto creando profili per conto dei figli.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.