Marina di Alassio: porto Bandiera Blu, promuove le buone pratiche ambientali nel campo dei rifiuti speciali

Lug 18, 2026 - 11:14
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Marina di Alassio: porto Bandiera Blu, promuove le buone pratiche ambientali nel campo dei rifiuti speciali

Il porto Luca Ferrari, Bandiera Blu dal 2006, aderisce alla campagna “stop food oils and fats in the sea”. Un impegno concreto per il mare che ha visto la Marina di Alassio, sin dal 2013, tra i primi approdi in Italia a dotarsi di una Stazione Olivia per la raccolta degli oli alimentari esausti. Un gesto piccolo nei numeri e grande nel significato, che si inserisce nella cornice di eccellenza già riconosciuta al porto dalla Bandiera Blu d’Europa, distintivo che premia le strutture attente alla qualità dei servizi e alla sostenibilità ambientale. Non è un caso che proprio qui, nel “cuore” del Santuario Pelagos, l’area marina protetta internazionale dedicata ai cetacei, operino realtà come il Diving Sesto Continente e il Whale Watching Mola Mola, testimonianza di un patrimonio naturalistico che l’intera comunità portuale considera un bene da custodire prima ancora che una risorsa da valorizzare. È in questo contesto che nasce l’esigenza di porti realmente puliti, liberi da materiali e attrezzature tossiche — dalle batterie esauste agli oli minerali, fino agli oli alimentari — capaci di coniugare accoglienza e responsabilità. La Marina di Alassio interpreta l’accoglienza in senso ampio: dalla spesa in banchina alle biciclette elettriche, dal ghiaccio ai servizi igienici di primissimo livello, ogni diportista che vi transita trova ciò di cui ha bisogno. Ma è la componente ambientale a completare questa filosofia di ospitalità: la tutela del Santuario dei Cetacei non è soltanto un volano turistico per il territorio, ma soprattutto un patrimonio da preservare per le generazioni future. Da qui l’impegno del porto verso il corretto smaltimento dei rifiuti speciali, che i diportisti possono conferire affidandosi direttamente ai marinai di banchina. L'assessore alle Società Partecipate del Comune di Alassio, Patrizia Mordente, dichiara: “La nostra società partecipata Marina di Alassio conferma ancora una volta il proprio impegno concreto nella tutela dell'ambiente marino attraverso questa iniziativa di grande valore che contribuisce a sensibilizzare cittadini e diportisti sull'importanza di comportamenti responsabili e sostenibili. L'adesione alla campagna "Stop Food Oils and Fats in the Sea" rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che da ben due decenni vede ogni anno il Porto Luca Ferrari insignito della prestigiosa Bandiera Blu, a testimonianza di un ruolo attivo e propositivo dedicato alla sostenibilità ambientale e alla diffusione di una sempre maggiore cultura del rispetto dell'ambiente”. "L’attenzione all’ambiente e ai servizi collegati alla corretta fruizione del mare e alla sua tutela sono da sempre un impegno della mia presidenza, testimoniato anche dai miei predecessori con il conseguimento della Bandiera Blu" — sottolinea Rinaldo Agostini, presidente della Marina di Alassio. "Le buone pratiche, e soprattutto i servizi collegati all’ambiente, scoraggiano l’abbandono dei rifiuti ed evitano danni all’ecosistema" — rimarca Marino Agnese, direttore del porto. Un tassello che si inserisce a pieno titolo nella campagna nazionale «Stop Food Oils and Fats in the Sea», promossa da Nuova C Plastica in collaborazione con CONOE, che in questi mesi ha esteso la rete delle Stazioni Olivia lungo tutta la costa italiana. Ad accompagnare simbolicamente questo impegno è Marino, la mascotte della campagna: una balena blu che, banchina dopo banchina, ricorda ai diportisti e ai visitatori quanto sia semplice — e prezioso — un gesto quotidiano come il corretto conferimento degli oli esausti. "D’estate si consumano soprattutto in barca conserve sott’olio — dalle olive al tonno, fino ai pomodori secchi — che contengono oltre il 40% di olio alimentare: recuperarlo è una grande risorsa, che si trasforma in biodiesel o in altri manufatti per l’industria, e non deve andare a inquinare uno straordinario patrimonio come il Santuario dei Cetacei" — evidenzia Piero Camoli, amministratore di Nuova C Plastica e responsabile nazionale della campagna. L’olio alimentare disperso in mare, infatti, forma una pellicola superficiale che riduce fino al 33% lo scambio di gas tra atmosfera e acqua, mentre gli oli vegetali, una volta dispersi, causano deossigenazione e soffocamento degli organismi marini per tossicità degli acidi grassi a catena lunga. Studi recenti evidenziano inoltre come gli oli vegetali polimerizzati formino veri e propri tappi impermeabili capaci di deossigenare anche i sedimenti marini, con effetti che si aggravano in proporzione al carico riversato in mare. La Stazione Olivia del porto di Alassio si aggiunge così alla rete di presidi ambientali della campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea», a conferma di come la tutela del mare passi anche da gesti quotidiani e da infrastrutture semplici, ma capaci di fare la differenza per la salute degli ecosistemi marini e per il futuro del Santuario dei Cetacei.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.