Mattarella riconosce i diritti umani dei rifiugiati

Giu 22, 2026 - 00:22
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Mattarella riconosce i diritti umani dei rifiugiati

Ogni anno milioni di persone sono costrette ad abbandonare le proprie terre, fuggendo da conflitti armati, crisi umanitarie, persecuzioni e violazioni dei più basilari diritti dell’uomo. Si tratta di una realtà allarmante, tendenza che si presenta ciclicamente, quasi sia un destino inevitabile, frutto di tragici sviluppi nei rapporti tra gli Stati e tra i popoli". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. "La storia. la storia dell’Europa e degli ordinamenti internazionali nati nel secondo dopoguerra, testimoniano che non si tratta di derive irreversibili ma che, ad esse, è possibile opporre la logica del raziocinio, la forza della pace". "Il nostro ordinamento repubblicano, la nostra Costituzione - ha aggiunto il Presidente della Repubblica - riconoscono il carattere universale dei diritti umani ed esplicitamente, per le persone perseguitate in ragione delle loro opinioni, il diritto di asilo, assumendo poi il tema delle attività di soccorso, dell’accoglienza responsabile e della tutela di rifugiati e profughi, tra le proprie pratiche". "In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato desidero manifestare solidarietà e vicinanza alle donne e agli uomini - molti di loro minori - che vivono questa angosciosa condizione di fragilità e vulnerabilità, talvolta sfruttata da organizzazioni criminali senza scrupoli né rispetto alcuno per la dignità della persona. La volontà degli Stati, al pari della loro capacità di collaborare vicendevolmente e con le istituzioni internazionali preposte, è presupposto ineludibile per affrontare le cause strutturali di questi fenomeni e attuare soluzioni efficaci". "La Repubblica Italiana - ha concluso il Capo dello Stato -richiamando l’alto significato dell’odierna ricorrenza, si unisce ancora una volta all’appello di quanti chiedono a ciascun membro della Comunità internazionale di astenersi da condotte irresponsabili, di promuovere la salvaguardia di ogni essere umano e contribuire alla realizzazione dell’ideale universale di solidarietà tra i popoli". 

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.