Metsola a Rimini: l’Europa deve cambiare per tornare protagonista

Ago 26, 2026 - 13:02
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Metsola a Rimini: l’Europa deve cambiare per tornare protagonista

L’Europa deve avere il coraggio di cambiare e di rafforzare la propria capacità di agire. È questo il messaggio lanciato dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento a Rimini. Secondo Metsola, l’Unione si trova davanti a una scelta decisiva: procedere con cambiamenti ambiziosi oppure rischiare una lenta perdita di rilevanza internazionale. La guerra in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente, le nuove difficoltà nei rapporti con gli Stati Uniti e la crescente concorrenza economica e tecnologica hanno dimostrato, secondo la presidente dell’Eurocamera, che il modello europeo deve essere aggiornato. Tra le priorità indicate ci sono la semplificazione delle norme, il rafforzamento del mercato unico, il sostegno alle imprese e agli imprenditori e una maggiore integrazione nei settori dell’energia, dei servizi bancari, dei mercati dei capitali, delle telecomunicazioni e della difesa. Nel suo intervento al meeting di Rimini, la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha sottolineato la necessità di ridurre il divario tecnologico con Stati Uniti e Cina, favorendo investimenti e innovazione. Sul commercio, ha definito importante il rapporto transatlantico con gli Stati Uniti, ma ha invitato l’Europa a sviluppare anche nuove partnership con Africa e America Latina. Nel suo discorso, ampio spazio è stato dedicato all’Ucraina, ribadendo il sostegno europeo a Kiev e la necessità di una pace duratura, accompagnata da solide garanzie di sicurezza. Sul Medio Oriente, infine, ha chiesto la fine delle violenze, la liberazione degli ostaggi e la protezione dei civili, sottolineando che l’Europa deve contribuire attivamente alla ricerca della pace. La presidente del Parlamento europeo ha concluso indicando sicurezza, competitività, semplificazione e pace come elementi fondamentali per costruire il prossimo capitolo dell’integrazione europea.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.