Commissione UE: la lotta al tabagismo evidenzia i progressi compiuti e le sfide emergenti in materia di sanità pubblica

Apr 2, 2026 - 11:18
Mag 12, 2026 - 11:19
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Commissione UE: la lotta al tabagismo evidenzia i progressi compiuti e le sfide emergenti in materia di sanità pubblica

La Commissione europea promuove il bilancio delle norme europee contro il tabagismo, ma lancia l’allarme sulla diffusione dei nuovi prodotti a base di nicotina tra i giovani. Secondo la valutazione pubblicata oggi da Bruxelles, le direttive europee sul tabacco hanno contribuito negli ultimi anni a una significativa riduzione del numero di fumatori e delle morti legate al consumo di sigarette nell’Unione Europea. Dal 2012 a oggi, la percentuale di fumatori nell’UE è infatti scesa dal 28 al 24% della popolazione, con un calo ancora più marcato tra i giovani. La Commissione attribuisce il risultato a misure come le avvertenze sanitarie obbligatorie, i limiti alla pubblicità e le regole più severe sulla vendita e sulla composizione dei prodotti del tabacco.

Bruxelles sottolinea inoltre che le norme comuni europee hanno migliorato il funzionamento del mercato interno grazie a sistemi armonizzati di etichettatura, tracciabilità e controllo dei prodotti del tabacco. La relazione evidenzia però nuove criticità legate alla rapida crescita di sigarette elettroniche, prodotti del tabacco riscaldato e bustine di nicotina. Secondo la Commissione, questi prodotti rappresentano un rischio crescente soprattutto per adolescenti e giovani adulti, a causa delle strategie di marketing online e delle caratteristiche considerate particolarmente attraenti. Bruxelles teme inoltre che l’uso dei nuovi prodotti possa favorire la dipendenza da nicotina e, in alcuni casi, diventare una porta d’ingresso verso il consumo tradizionale di tabacco.

Particolare preoccupazione desta anche la pubblicità digitale, definita più difficile da controllare rispetto ai media tradizionali, soprattutto sui social network e sulle piattaforme online. La Commissione europea conclude che il quadro normativo attuale resta efficace, ma necessita di un aggiornamento per affrontare i nuovi rischi sanitari e i cambiamenti del mercato. Per questo motivo Bruxelles annuncia una nuova valutazione d’impatto e ulteriori consultazioni in vista di una revisione della legislazione europea sul tabacco prevista per il 2026 nell’ambito del piano “Safe Hearts”.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.