Plenaria di Strasburgo: l’allargamento dell’Unione Europea al centro del dibattito

Giu 15, 2026 - 14:48
 0  54
Plenaria di Strasburgo: l’allargamento dell’Unione Europea al centro del dibattito

Tra i temi più importanti della sessione plenaria del Parlamento europeo che si aprirà oggi alle 17 a Strasburgo ci sarà il processo di allargamento dell’Unione Europea. Mercoledì gli eurodeputati voteranno una serie di relazioni dedicate ai progressi compiuti da sette Paesi candidati all’adesione: Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Turchia. Dai documenti preparati dalla commissione Affari esteri emerge che Montenegro e Albania restano i Paesi più avanzati nel percorso verso l’ingresso nell’Unione.

Tirana punta a concludere i negoziati entro il 2027, mentre Podgorica mira a chiudere tutti i capitoli negoziali entro la fine del 2026 per diventare il ventottesimo Stato membro dell’UE nel 2028. Più complessa la situazione della Macedonia del Nord, per la quale il Parlamento europeo evidenzia una sostanziale mancanza di progressi nell’ultimo anno. Gli eurodeputati chiedono nuove riforme per rafforzare lo Stato di diritto, migliorare l’efficienza della giustizia e contrastare la corruzione. Per la Bosnia-Erzegovina viene ribadito il sostegno europeo, purché il Paese continui a rispettare i principi di unità, sovranità e integrità territoriale. Sul Kosovo, invece, pesa l’assenza da oltre un anno di istituzioni pienamente operative: una situazione che, secondo Bruxelles, rallenta l’attuazione delle riforme richieste per il percorso europeo.

Le valutazioni più critiche riguardano Georgia e Turchia. In entrambi i casi gli eurodeputati denunciano un arretramento democratico, con problemi legati all’indipendenza della magistratura, ai diritti fondamentali e alle crescenti pressioni su opposizioni politiche, media e società civile. Per la Georgia viene ricordato che il processo di adesione è sostanzialmente fermo dopo la decisione del governo di sospendere i negoziati con Bruxelles. Per la Turchia, invece, il Parlamento dovrebbe confermare che l’attuale percorso di adesione non può proseguire nelle condizioni attuali, pur riconoscendo l’importanza strategica del Paese e la necessità di mantenere una cooperazione politica ed economica con Ankara.

I dibattiti si svolgeranno martedì pomeriggio, mentre il voto finale è previsto mercoledì.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.