Mosca accusa di favoreggiamento del terrorismo il fondatore di Telegram Pavel Durov

Lug 29, 2026 - 08:27
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Mosca accusa di favoreggiamento del terrorismo il fondatore di Telegram Pavel Durov

Il cofondatore di Telegram, Pavel Durov, è stato incriminato in Russia con l’accusa di favoreggiamento di attività terroristica ed è stato inserito nella lista dei ricercati internazionali. Lo ha reso noto il Centro per le relazioni pubbliche del Servizio federale di sicurezza russo (Fsb). “Il responsabile amministrativo di Telegram, Pavel Durov, è stato incriminato nell’ambito di un procedimento penale ai sensi dell’articolo 205.1, comma 1.1, del codice penale russo ed è stato inserito nella lista dei ricercati internazionali”, ha dichiarato l’Fsb. Secondo i servizi di sicurezza russi, l’amministrazione di Telegram non avrebbe rimosso numerosi canali, chat e bot utilizzati, a giudizio di Mosca, dai servizi segreti ucraini e da organizzazioni terroristiche ed estremiste per preparare e coordinare atti di sabotaggio, attentati, omicidi di massa e frodi informatiche in Russia. L’Fsb sostiene che tali attività abbiano provocato vittime, tra cui donne e bambini, e ingenti danni materiali.

Nel 2018 un tribunale ne ordinò il blocco dopo il rifiuto della società di fornire ai servizi di sicurezza gli strumenti necessari ad accedere ai messaggi cifrati degli utenti. Il divieto, rivelatosi in larga parte inefficace, fu revocato nel 2020. Nel febbraio 2026 Mosca ha aperto una nuova indagine contro Durov, accusando Telegram di essere utilizzato per attività terroristiche, sabotaggi e operazioni riconducibili ai servizi ucraini. Durov ha respinto le contestazioni, presentandole come un tentativo di comprimere la libertà di espressione e la riservatezza delle comunicazioni. Durov vive prevalentemente a Dubai e possiede, oltre a quella russa, anche la cittadinanza francese, emiratina e di Saint Kitts e Nevis. Al di fuori della Russia ha inoltre problemi giudiziari in Francia, dove nell’agosto 2024 è stato arrestato e successivamente incriminato nell’ambito di un’inchiesta sulla presunta insufficiente collaborazione di Telegram nel contrasto ad attività criminali commesse attraverso la piattaforma.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.