Tunisia: al via un progetto con Oms e Giappone per prevenire i morti per annegamento

Lug 31, 2026 - 00:25
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Tunisia: al via un progetto con Oms e Giappone per prevenire i morti per annegamento

Il ministero della Salute tunisino, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Tunisia e con il sostegno del governo giapponese, ha lanciato ufficialmente il progetto “Salvare vite di fronte alle crisi legate al clima in Tunisia – Progetto di prevenzione degli annegamenti”, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione degli incidenti in acqua e migliorare la preparazione degli operatori impegnati nelle attività di soccorso. La coordinatrice del programma, la dottoressa Henda Chebbi, ha spiegato in una dichiarazione all’emittente tunisina “Mosaique fm” che “l’iniziativa rientra nell’attuazione del piano nazionale per la prevenzione degli annegamenti”. Il progetto prevede, tra l’altro, sessioni di formazione rivolte ai bagnini e agli operatori di salvataggio, oltre ad attività di sensibilizzazione della popolazione sulle modalità corrette per prestare soccorso alle vittime senza mettere a rischio la propria vita. Secondo Chebbi, l’Oms “stima in circa 300 mila il numero di decessi annuali causati dagli annegamenti nel mondo”. La responsabile ha sottolineato che “si tratta della terza causa di morte globale legata agli infortuni non intenzionali e che in Tunisia rappresenta la sesta causa di decesso, con una particolare incidenza tra bambini e giovani”. Il progetto coinvolge diversi attori nazionali, tra cui la Protezione civile, la Mezzaluna rossa tunisina, gli Scout tunisini e i bagnini, con l’obiettivo di formare nel prossimo periodo il maggior numero possibile di istruttori e soccorritori e contribuire alla riduzione delle vittime degli annegamenti, in linea con gli obiettivi dell’Oms. L’ambasciatore del Giappone in Tunisia, Takeshi Osuga, ha dichiarato che “il progetto, finanziato dal governo giapponese e attuato dall’Oms, mira a rafforzare le capacità della Tunisia nella gestione dei rischi sanitari legati ai cambiamenti climatici, in particolare gli annegamenti e le ondate di calore”. Il diplomatico ha evidenziato che l’iniziativa “riunisce diversi ministeri, strutture nazionali e componenti della società civile”, auspicando che possa “favorire il trasferimento dell’esperienza giapponese nella gestione delle catastrofi e rafforzare le capacità della Tunisia nel salvare vite umane”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.