Musk dopo la multa a X: 'L’Ue dovrebbe essere abolita'

Dic 8, 2025 - 00:09
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Musk dopo la multa a X: 'L’Ue dovrebbe essere abolita'

L’Unione europea “dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli Paesi, in modo che i governi possano rappresentare meglio i loro popoli”. Lo ha scritto Elon Musk sulla piattaforma “social” X, di cui è proprietario, in risposta alla multa di 120 milioni di euro imposta dalla Commissione europea per la violazione degli obblighi di trasparenza ai sensi della Legge sui servizi digitali (Dsa). Musk ha messo il suo messaggio in evidenza come post “fissato” sul suo profilo.

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev si è espresso a favore della proposta dell’imprenditore statunitense. “‘Esattamente’”, ha commentato Medvedev sotto il messaggio di Musk, appoggiandone apertamente la posizione.

La Commissione Ue ha spiegato in un comunicato pubblicato ieri, 5 dicembre, di ritenere che l’uso della “spunta blu” per gli account verificati di X sia ingannevole nei confronti degli utenti perché chiunque può pagare per ottenere lo status di verificato senza che l’azienda accerti in modo significativo chi si cela dietro l’account, rendendo quindi difficile per gli utenti valutare l’autenticità degli account e dei contenuti con cui interagiscono. Inoltre, l’archivio pubblicitario di X non soddisfa i requisiti di trasparenza e accessibilità del Dsa perché “X incorpora caratteristiche di progettazione e barriere all’accesso, come ritardi eccessivi nell’elaborazione, che compromettono lo scopo degli archivi pubblicitari”. La piattaforma, infine, non rispetta i propri obblighi di fornire ai ricercatori l’accesso ai dati pubblici della piattaforma. “Ad esempio, i termini di servizio di X vietano ai ricercatori idonei di accedere in modo indipendente ai suoi dati pubblici, anche tramite scraping.

Inoltre, le procedure di X per l’accesso dei ricercatori ai dati pubblici impongono barriere inutili, compromettendo di fatto la ricerca su diversi rischi sistemici nell’Unione europea”, recita il comunicato. “Ingannare gli utenti con spunte blu, oscurare informazioni sugli annunci pubblicitari ed escludere i ricercatori non è consentito online nell’Ue. Il Dsa protegge gli utenti. Il Dsa offre ai ricercatori la possibilità di scoprire potenziali minacce. Il Dsa ripristina la fiducia nell’ambiente online. Con la prima decisione di non conformità del Dsa, riteniamo X responsabile di aver minato i diritti degli utenti e di aver eluso le proprie responsabilità”, ha commentato la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, Henna Virkkunen.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.