Gli attacchi ucraini nel Mar Nero fanno triplicare i costi delle assicurazioni marittime

Dic 8, 2025 - 00:06
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Gli attacchi ucraini nel Mar Nero fanno triplicare i costi delle assicurazioni marittime

I prezzi delle assicurazioni contro i rischi di guerra per le navi che operano nel Mar Nero sono triplicati nell’ultimo mese a causa degli attacchi ucraini contro porti e imbarcazioni nella regione. Lo riferisce il quotidiano britannico “Financial Times”, citando broker assicurativi secondo cui i premi sono passati dallo 0,25-0,3 per cento del valore della nave a una quota compresa tra lo 0,5 e lo 0,75 per cento. Marcus Baker, responsabile marittimo del broker Marsh, ha spiegato al quotidiano che gli aumenti raggiungono il 250 per cento e risultano più marcati nelle aree russe del Mar Nero. Baker ha aggiunto che, con l’intensificarsi delle operazioni militari, “probabilmente assisteremo a ulteriori aumenti dei tassi nella regione”. Gli attacchi hanno preso di mira in particolare la cosiddetta “flotta ombra russa” di petroliere utilizzata per eludere le sanzioni occidentali. La scorsa settimana droni ucraini hanno colpito due petroliere sanzionate, Kairos e Virat, al largo della costa turca; un altro attacco ha danneggiato la petroliera Midvolga 2, secondo le autorità marittime turche, anche se Kiev ha negato ogni coinvolgimento.

Un broker di materie prime ha riferito al quotidiano che gli aumenti dei premi sono stati più rapidi per le petroliere legate alla Russia, seguite dalle navi portarinfuse che trasportano grano. Un esperto di sicurezza marittima ha dichiarato che gli attacchi stanno allarmando gli armatori, timorosi che anche navi impegnate in “commerci legittimi” possano essere colpite. Il “Financial Times” riporta inoltre il caso di una petroliera turca danneggiata da quattro esplosioni al largo del Senegal, dopo il quale la compagnia Besiktas Shipping ha annunciato la sospensione dei viaggi connessi alla Russia. Baker ha osservato che episodi di questo tipo potrebbero far salire i tassi assicurativi anche al di fuori del Mar Nero. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito gli attacchi ucraini “pirateria”, minacciando di isolare completamente l’Ucraina dal mare. Secondo Jon Gahagan, presidente del gruppo di rischio marittimo Sedna Global, il Mar Nero resta un’area in “ebollizione” e gli operatori “osservano con attenzione” l’evoluzione per valutare se vi sarà una nuova escalation.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.