Tunisia, il presidente Saied: “Convertire il debito in investimenti per rilanciare i servizi pubblici”

Lug 23, 2026 - 00:15
 0  40
Tunisia, il presidente Saied: “Convertire il debito in investimenti per rilanciare i servizi pubblici”

Il presidente della Tunisia, Kais Saied, ha chiesto di intensificare gli sforzi per “trasformare il debito pubblico in investimenti destinati alla ricostruzione delle infrastrutture e dei servizi pubblici”, ribadendo al contempo che “il Paese ha sempre onorato i propri impegni finanziari internazionali senza ritardi nei pagamenti”. È quanto emerso nel corso di una riunione svoltasi ieri al Palazzo di Cartagine con la presidente del Consiglio, Sarra Zaafrani Zenzri, il ministro dell’Economia e della pianificazione, Samir Abdelhafidh, e il governatore della Banca centrale della Tunisia (Bct), Fethi Zouhair Nouri. Le dichiarazioni del presidente Saied arrivano dopo che Tunisi ha rimborsato un’emissione obbligazionaria internazionale (Eurobond) da 2,35 miliardi di dinari, l’equivalente in valuta locale di oltre 700 milioni di euro, la più importante scadenza del debito estero affrontata dal Paese nel 2026. Si tratta di un prestito emesso sui mercati finanziari internazionali nel 2019 con un tasso d’interesse del 6,375 per cento, che rappresenta circa il 30 per cento dell’intero servizio del debito estero previsto per quest’anno. Al centro dell’incontro al Palazzo presidenziale di Cartagine vi è stato il Piano di sviluppo 2026-2030, approvato la scorsa settimana dal Parlamento e recentemente promulgato dal presidente Saied, che rappresenta il primo piano quinquennale elaborato sulla base della Costituzione del 2022. Il programma prevede investimenti per circa 102 miliardi di dinari (circa 30,2 miliardi di euro) e punta a una crescita media annua del Pil del 4,2 per cento, con un’accelerazione dal 3,3 per cento previsto nel 2026 al 5,1 per cento nel 2030. Tra gli obiettivi figurano la riduzione del tasso di povertà al di sotto del 15 per cento, la creazione di nuovi posti di lavoro, la modernizzazione delle infrastrutture e il rafforzamento della sicurezza idrica ed energetica. Il piano include inoltre riforme amministrative volte a semplificare le procedure e digitalizzare i servizi pubblici, nonché misure per ridurre le disparità territoriali, sostenere l’imprenditoria innovativa e promuovere grandi progetti strategici, tra cui le interconnessioni elettriche e l’ammodernamento delle reti energetiche. Kais Saied ha inoltre affrontato il tema dell’indebitamento accumulato negli anni, sostenendo che tali prestiti non hanno prodotto benefici concreti per il popolo tunisino, pur sottolineando che la Tunisia “ha sempre rispettato tutti gli obblighi assunti nei confronti dei creditori”. Nel corso della riunione, il presidente ha invitato il governo a lavorare affinché il debito possa essere convertito in investimenti produttivi, con l’obiettivo di finanziare la ricostruzione delle strutture pubbliche e migliorare i servizi essenziali. Secondo Saied, le aspettative dei cittadini “non saranno deluse”. Il capo dello Stato ha infine affermato che la Tunisia attraversa una fase storica decisiva, nella quale il popolo è chiamato a “scrivere la storia”, esortando le istituzioni ad agire con determinazione e senza esitazioni per realizzare gli obiettivi di sviluppo del Paese.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.