Nuove tutele contro le sostanze cancerogene e tossiche nei luoghi di lavoro

Giu 24, 2026 - 16:58
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Nuove tutele contro le sostanze cancerogene e tossiche nei luoghi di lavoro

Accordo provvisorio raggiunto ieri pomeriggio tra ministri e europarlamentari sul rafforzamento della protezione dei lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose. Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un’intesa sulla sesta revisione della direttiva europea riguardante sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione. Le nuove norme introducono limiti più severi di esposizione per diversi composti utilizzati in settori industriali strategici. Tra questi il cobalto, impiegato nella produzione di batterie, gli idrocarburi policiclici aromatici utilizzati nell’industria siderurgica, il composto chimico 1,4-diossano utilizzato nei settori chimico e tessile, oltre ad altre sostanze presenti nei processi di lavorazione dei metalli. Particolare attenzione viene riservata anche all’isoprene, utilizzato nell’industria chimica e della gomma. L’esposizione prolungata a questa sostanza può provocare irritazioni alle vie respiratorie e, nei casi più gravi, essere associata a patologie come tumori al fegato e anemia. L’accordo chiarisce inoltre le norme sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, garantendo ai lavoratori pause regolari in ambienti privi di contaminazione. Sono previste misure specifiche per il personale sanitario esposto a farmaci pericolosi e maggiori tutele per vigili del fuoco e operatori dei servizi di emergenza, che durante il lavoro possono entrare in contatto con numerose sostanze nocive. Secondo il Parlamento europeo, ogni anno nell’Unione circa 120 mila lavoratori ricevono una diagnosi di tumore professionale legato all’esposizione a sostanze cancerogene. Le nuove misure potrebbero prevenire, nell’arco dei prossimi quarant’anni, circa 1.700 casi di tumore ai polmoni e oltre 19 mila altre malattie professionali. Dopo la revisione giuridica e linguistica del testo, l’accordo dovrà essere approvato formalmente da Parlamento e Consiglio. Il voto finale dell’Eurocamera è previsto durante la sessione plenaria di ottobre.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.