OLAF supporta una vasta operazione transfrontaliera contro una rete di traffico illecito di rifiuti pericolosi

Mag 26, 2026 - 16:55
 0  37
OLAF supporta una vasta operazione transfrontaliera contro una rete di traffico illecito di rifiuti pericolosi

L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha svolto un ruolo centrale nel sostegno all’operazione denominata “Coal of the Alps”, che ha portato alla luce un articolato sistema criminale internazionale dedito al traffico illecito di rifiuti e alla sistematica elusione della normativa ambientale dell’Unione europea. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento e dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, con il supporto operativo dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento e la collaborazione di Europol, Eurojust e delle autorità nazionali di diversi Stati membri, ha coinvolto una rete attiva in Italia, Austria, Germania, Croazia, Serbia e Svizzera.

Secondo quanto emerso, OLAF ha fornito un contributo determinante attraverso analisi investigative e scambio di informazioni, ricostruendo i flussi transfrontalieri di ceneri derivanti da processi di pirolisi e gassificazione e dei relativi prodotti trasformati, immessi sul mercato europeo con classificazioni ingannevoli. L’Ufficio ha inoltre contribuito a individuare la struttura di un sistema di società collegate che operavano in più Paesi per facilitare il traffico illecito. L’operazione, avviata nel 2022, ha rivelato che tali ceneri contenevano elevate concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici e diossine, sostanze altamente tossiche e persistenti nell’ambiente, classificate come pericolose per la salute umana. L’esposizione a questi composti è associata a diverse forme di tumore, complicazioni nello sviluppo fetale e patologie cardiovascolari.

Particolarmente allarmante, secondo gli investigatori, è stata la trasformazione di questi residui in prodotti destinati all’uso quotidiano e agricolo, come bricchette per barbecue, ammendanti per terreni e additivi per l’edilizia, con il conseguente rischio di diffusione di contaminanti in ambiti sensibili come l’alimentazione, l’agricoltura e le infrastrutture. OLAF ha inoltre raccolto elementi utili a stimare l’entità del traffico illecito a livello europeo e internazionale, facilitando lo scambio di intelligence tra le autorità nazionali e contribuendo all’attivazione di ulteriori misure investigative e preventive, con l’obiettivo di evitare danni alla salute dei consumatori e all’ambiente.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.